Salvini: “Gli italiani tenuti sotto ricatto”

Matteo Salvini, leader della Lega, ha parlando della pandemia di coronavirus ai microfoni di Rtl 102.5. "E' assurdo".

Salvini: togliere patria potestà a genitori rom che non mandano figli a scuola
Matteo Salvini

Matteo Salvini, leader della Lega, ha parlando della pandemia di coronavirus ai microfoni di Rtl 102.5. “Se ho fatto dietrofront sull’uso delle mascherine? In treno bisogna usare la mascherina, nei luoghi chiusi, nei bar… All’aperto, se si rispettano le regole e le distanze, si può respirare, ci si può avvicinare a un altro essere umano. Tenere sotto ricatto, sotto minaccia di chiusura un intero popolo quando l’emergenza non c’è più, penso sia un danno enorme all’economia e alla socialità. Sono preoccupatissimo per la scuola: non sappiamo ancora gli orari scolastici, quanti bimbi per classe… è assurdo”.

Le parole di Salvini

Bisogna organizzare corridoi umanitari in aereo con i profughi veri, da zone di guerra vere, e bloccare l’arrivo di qualsiasi barchino o barcone gestito da trafficanti di esseri umani. E’ quello che fa tutto il mondo. In Italia invece, a luglio, ci sono stati 7 volte gli sbarchi che ci furono l’anno scorso. Non pretendevo una medaglia ma non mi aspettavo nemmeno due processi“.

Genova

Ho preferito evitare polemiche, a Genova ci sarò oggi per esprimere la vicinanza alle famiglie delle 43 vittime. Ho preferito andarci il giorno dopo per evitare che una data come quella di ieri fosse infangata dalla polemica di qualche sciocco. Vorremmo applicare il modello Genova a tutte le opere pubbliche ma se rimani schiavo della Cgil non lo farai mai”, ha concluso.

Le parole di Renzi

Matteo Renzi è tornato a scrivere nella sua e news. “Dopo il mio intervento sull’autorizzazione a procedere contro Salvini, sono stato oggetto di attacchi e insulti da parte di molte testate di destra. E, ovviamente, chi qualche mese fa pubblicava copertine dicendo che io e Salvini eravamo la stessa cosa oggi tace, provando a nascondersi dietro un pudico silenzio. Purtroppo, questo è il destino di chi fa politica senza curarsi di cercare il consenso. La vicenda Salvini esigeva l’autorizzazione per le ragioni esposte in Aula. Questo Paese ha comunque bisogno di una cura garantista. Ma il garantismo non significa fuggire dai processi: il garantismo significa rispettare le regole”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.