Renzi: “Io insultato per voto su Salvini”

Matteo Renzi è tornato a scrivere nella sua e news. "Dopo il mio intervento sull'autorizzazione a procedere contro Salvini, sono stato oggetto di attacchi e insulti da parte di molte testate di destra".

Prescrizione, Renzi a Conte: che fai, mi cacci?
Matteo Renzi

Matteo Renzi è tornato a scrivere nella sua e news. “Dopo il mio intervento sull’autorizzazione a procedere contro Salvini, sono stato oggetto di attacchi e insulti da parte di molte testate di destra. E, ovviamente, chi qualche mese fa pubblicava copertine dicendo che io e Salvini eravamo la stessa cosa oggi tace, provando a nascondersi dietro un pudico silenzio. Purtroppo, questo è il destino di chi fa politica senza curarsi di cercare il consenso. La vicenda Salvini esigeva l’autorizzazione per le ragioni esposte in Aula. Questo Paese ha comunque bisogno di una cura garantista. Ma il garantismo non significa fuggire dai processi: il garantismo significa rispettare le regole”.

Le parole di Renzi

Difficile spiegare la differenza a chi come la Lega è entrata in Parlamento agitando il cappio giustizialista e oggi chiede semplicemente impunità. Continuo a sperare che, prima o poi, tutte le forze politiche comprendano la necessità di una seria discussione sul rapporto tra magistratura e politica. Nel frattempo, mi prendo gli insulti volanti e gli imbarazzati silenzi. Un anno fa, abbiamo tolto a Salvini la possibilità di prendersi i ‘pieni poteri’: quella scelta mi è costata tanto in termini di consenso e di mal di stomaco. Ma è la scelta che consente all’Italia di stare tra i paesi guida dell’Unione Europea e di non seguire l’Ungheria in Europa e il Brasile sul Covid. Lo rifarei domattina”, ha concluso.

Le parole di Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini ha parlato dopo il sì del Senato al processo. “Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l’Italia: lo rifarei e lo rifarò, anche perché solo in questo luglio gli sbarchi sono sei volte quelli dello stesso periodo di un anno fa, con la Lega al governo. Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita. Guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso. Mi tengo stretto l’articolo 52 della Costituzione (‘la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino’) e ricordo le parole di Luigi Einaudi: ‘Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra’. Non ho paura, non mi farò intimidire e non mi faranno tacere: ricordo che per tutti i parlamentari, presto o tardi, arriverà il giudizio degli elettori”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.