Conte: “Ponte Genova, Paese sa rialzarsi”

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte era presente alla cerimonia di inaugurazione del nuovo viadotto di Genova San Giorgio.

Conte Visita a Piacenza

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte era presente alla cerimonia di inaugurazione del nuovo viadotto di Genova San Giorgio. “Genova deve ripartire e lo fa da qui. La ricostruzione del Ponte è il frutto della virtuosa collaborazione tra politica, amministrazione, impresa e lavoro. Il Ponte che oggi inauguriamo è figlio della volontà di ricomporre ciò che è stato spezzato ma anche delle competenze e dei talenti. Oggi Genova riparte, forte della sua fiera operosità, così come ha fatto in tanti momenti della sua gloriosa storia, confidando soprattutto nella forza del lavoro. Genova è la dimostrazione che il nostro Paese, al contrario di tanti stereotipi, sa rialzarsi, sa affrontare e superare le difficoltà, sa tornare a correre”.

Le parole di Conte

Questo ponte ci restituisce un’immagine di forza e anche di leggerezza. Questo è il ponte frutto della forza del lavoro, dell’energia creativa del genio italico. L’architetto Renzo Piano ce lo ha ricordato: dalla sua idea progettuale è passato poco più di un anno, circa mille duecento persone hanno lavorato indefessamente per realizzare questa opera mirabile. Il ponte che oggi inauguriamo è figlio di questa forza d’animo, della volontà di ricomporre ciò che è stato spezzato, ma anche delle competenze e dei talenti. Genova deve ripartire e lo fa da qui. Questo ponte ha la funzione di creare questa nuova unità dopo la profonda frattura determinata dal tragico crollo del 14 agosto 2018, di generare nuova fiducia per riavvicinare i cittadini di Genova, della Liguria e dell’Italia intera alle istituzioni e allo Stato”.

Vittime

Lo Stato, con la ricostruzione di questo Ponte, ci insegna che riesce a mostrare il suo volto migliore quando i suoi diversi livelli di governo, le sue articolazioni istituzionali, le risorse agiscono tutte in sinergia con spirito collaborativo nel perseguire l’interesse comune. Non siamo qui semplicemente per tagliare un nastro e forse non è neppure facile abbandonarsi ad intenti celebrativ. E’ ancora troppo acuto, tangibile il dolore per la tragedia che si è consumata in questo luogo. Il nostro commosso pensiero è rivolto alle 43 vittime, ai loro familiari. Con coraggio e con tenacia continuano a mantenere vivo e fecondo il ricordo dei loro cari nella memoria collettiva della nostra comunità nazionale”, ha concluso.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.