Conte: “Duri e inflessibili coi migranti”

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato a Cerignola.

Conte
Foto: Governo.it

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato a Cerignola. “Non possiamo tollerare che si entri in Italia in modo irregolare e che i risultati dei sacrifici compiuti per contenere la diffusione del Covid siano vanificati da migranti che tentano di sfuggire alla sorveglianza sanitaria. Dobbiamo essere duri, inflessibili”.

Le parole di Conte

Stiamo collaborando con le autorità tunisine, è quella la strada. Io stesso ho scritto al presidente tunisino una lettera. Sono contento che abbia fatto visita ai porti per rafforzare la sorveglianza costiera. Dobbiamo contrastare i traffici e l’incremento degli utili da parte dei gruppi criminali che alimentano questi traffici illeciti. Dobbiamo continuare in questa direzione e intensificare i rimpatri”.

Coronavirus

“Continueremo a raccomandare e a fare in modo che siano rispettate quelle minime regole precauzionali per contrastare la diffusione del Covid. Utilizzare la mascherina anche d’estate è doveroso, perché è un atteggiamento responsabile. I giovani hanno scoperto che dal punto di vista anche statistico sono meno colpiti dalle conseguenze negative della malattia. Ma attenzione: loro possono trasmetterla ai loro genitori e ai loro nonni. Quindi anche da parte dei giovani occorre un atteggiamento responsabile”.

Conte e la Ue

Adesso abbiamo nuove risorse dall’Europa, anche quella è una grande opportunità per l’Italia. La comunità nazionale deve vivere quella prospettiva con grande senso di responsabilità. Tocca a noi soprattutto realizzare le premesse perché si possa veramente cambiare l’Italia. Le risorse sono cospicue, non dovremo disperderle ma dirigerle verso progetti di investimento che riguardino in particolare la scuola, l’unversità, la ricerca. Dobbiamo investire di più nell’Italia della banda ultralarga”.

Mafia

Anche la mafia ha dei connotati di invisibilità, si nasconde come il virus. E’ pervasiva, come il virus. Ha un impatto altrettanto negativo sul piano economico. Ci sono tante similitudini. Siamo diventati esperti del Covid 19, dobbiamo diventare anche esperti di criminalità organizzata per poterla combattere. Lo Stato deve fare la sua parte in termini di repressione, deve rafforzare l’efficacia della risposta. Lo stiamo facendo: soprattutto in queste terre la mafia ha espresso una capacità di fuoco e di penetrazione che io stesso non pensavo. Nel foggiano abbiamo rafforzato la presenza delle forze dell’ordine con oltre 100 unità aggiuntive ma non è solo un problema di efficacia sul piano repressivo, dobbiamo lavorare tutti per creare delle opportunità“, ha concluso.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.