Mattarella: “Bologna, verità e giustizia”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non dimentica.

Mattarella:
Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non dimentica. “In occasione del quarantesimo anniversario della strage della stazione, che provocò ottantacinque morti e oltre duecento feriti, desidero riaffermare la vicinanza, la solidarietà e la partecipazione al dolore dei familiari delle vittime e alla città di Bologna. Riaffermando, al contempo, il dovere della memoria, l’esigenza di piena verità e giustizia e la necessità di una instancabile opera di difesa dei principi di libertà e democrazia”.

Non solo Mattarella

Ne ha parlato anche la presidente del Senato Elisabetta Casellati, a Bologna per i 40 anni dalla Strage del 2 agosto, parlando con alcuni familiari delle vittime dell’attentato. “Senza verità il nostro Paese non ha futuro, quindi Bologna non è solo la città ma significa verità per tutti noi. Sono qui per testimoniare la vicinanza delle istituzioni oggi a voi familiari. Noi siamo grati perché per 40 anni non vi siete mai dati per vinti nella ricerca della verità. Cercare la verità significa cercare giustizia e avere giustizia significa anche alzare quel velo di omissis che per 40 anni la nostra storia ha vissuto. Sono state uccise persone innocenti per colpire al cuore i valori della nostra democrazia, è inaccettabile ed è inaccettabile che ancora ci siano veli. Basta con i segreti. E’ inaccettabile che ancora ci siano dei veli”.

Le parole di Di Maio

Una ferita aperta e che porta con sé ombre e interrogativi. Una verità incompleta, parziale, per cui lo Stato deve continuare a impegnarsi al fianco della magistratura. La sola certezza che ci resta, dopo 40 anni, è la sofferenza che ha provato il nostro Paese. Persero la vita innocenti provenienti da tutta Italia. Oggi abbiamo il dovere di ricordare quanto accaduto e impegnarci affinché nella nostra società prevalgano sempre di più valori quali la legalità e la democrazia. Perché solo così riusciremo ad essere davvero liberi“, ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.