Bonomi: “Governo è fermo alla Fase 1”

In una intervista al Corriere della Sera il numero uno di Confindustria Carlo Bonomi è netto sui 209 miliardi che arriveranno dall'Europa.

Stime crescita Italia nel 2019
Secondo le stime di Confindustria, nel 2019 l'Italia non crescerà. Lieve miglioramento nel 2020

In una intervista al Corriere della Sera il numero uno di Confindustria Carlo Bonomi è netto sui 209 miliardi che arriveranno dall’Europa. “Il governo al momento è ancora troppo attendista. La verità è che per il governo la fase 2 non è ancora iniziata. Adesso non abbiamo scuse, tocca a noi fare i compiti a casa”.

Le parole di Bonomi

Mi sarei aspettato di vedere già scritto il Piano nazionale delle riforme, mentre lamento il fatto che il comitato interministeriale per gli affari europei, che dovrebbe redigerlo, comincia solo oggi a lavorare. Si continua a parlare dei fondi che arriveranno dall’Europa pensando che risolveranno tutti i nostri problemi ma va ricordato prima di tutto che le risorse a fondo perduto ammontano a 80 miliardi quando l’Italia contribuisce con 55. Questo comporta un saldo netto a nostro favore di 25 miliardi. Che sono tantissimi, sia chiaro. Poi ci sono i prestiti agevolati che porteremo a casa in funzione dei progetti che sapremo presentare. E qui l’esperienza ci dice che l’Italia non è stata in grado già in passato di spendere quanto ci veniva accordato. D’ora in avanti non potremo confondere l’Europa con task force e stati generali. Bisogna agire”.

Conclusioni

Fisco e burocrazia dovrebbero essere le priorità di riforma del governo. Si tratta di riforme per cui non è necessario mobilitare risorse. Ma sono fondamentali, senza di esse non saremo in grado di correggere le storture che ci hanno relegato tra gli ultimi Paesi in Europa per crescita e produttività. Ovviamente, perl, la prima è quella del lavoro su 100 euro spesi per il lavoro l’Italia ne mette 98 per le politiche passive e 2 per quelle attive. Ma non c’è alcuna intenzione di mettere mano a questa situazione. Anzi: si vara uno scostamento di bilancio da 25 miliardi per distribuire altre risorse a pioggia. Si tratta di introdurre soluzioni efficaci perchè il sistema attuale evidentemente non funziona. Tiene tutti fermi al lavoro dov’era e com’era, invece di formare e riorientare al lavoro nuovo”, ha concluso.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.