Berlusconi: “Sì al Mes con alleati contrari”

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un'intervista al Corriere della Sera si è detto pronto a votare sì al Mes anche con gli alleati contrari.

Silvio Berlusconi e il messaggio indirizzato a Mara Carfagna
Silvio Berlusconi e il messaggio indirizzato a Mara Carfagna (foto Youtube)

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un’intervista al Corriere della Sera si è detto pronto a votare sì al Mes anche con gli alleati contrari. “Certamente sì. Anzi chiedo al presidente Conte di portare la questione a una determinazione parlamentare al piu’ presto possibile. Ma il voto sul Mes è soltanto un voto sul Mes, non è un voto di fiducia al governo ne’ l’atto di nascita di una maggioranza diversa”.

Le parole di Berlusconi

C’è una convergenza di vedute su un argomento specifico con parte della maggioranza e una divergenza con Lega e Cinque Stelle. Non ha alcun significato politico nazionale, questo deve essere chiaro. Da parte nostra è un atto di coerenza con la nostra visione dell’interesse nazionale, dell’Europa e del rapporto con l’Unione Europea”.

Salvini

Francamente faccio fatica a vedere tutte queste divisioni: ovviamente siamo una coalizione di forze diverse per cultura, valori di riferimento, stile di comunicazione. Ma siamo uniti da lealtà reciproca e da un comune progetto per il Paese. Noi di FI nel centro-destra rappresentiamo la componente liberale, cristiana, garantista, europeista, senza la quale un centro-destra di governo non può esistere e non soltanto per una ragione numerica”.

Stato di emergenza

Stiamo lavorando per presentare in Parlamento con gli altri partiti del centro-destra una risoluzione congiunta per chiedere al governo di non prorogare lo stato di emergenza. Al momento non ci sono fondate ragioni per farlo e proseguire per questa strada significherebbe pregiudicare i consumi interni e continuare a trasmettere all’estero l’immagine di un Paese “in emergenza”. Tutto ciò comporterebbe gravi danni alla nostra economia. Certo il Covid-19 è un’emergenza sanitaria tutt’altro che conclusa nel mondo e purtroppo il rischio di una seconda ondata di contagi non è affatto da escludere. Se questo accadesse Governo e Parlamento sarebbero perfettamente in grado di intervenire e ove necessario in autunno, di dichiarare in poche ore un nuovo stato di emergenza”, ha concluso.