Descalzi: “Ue, importantissimo risultato”

L'ad di Eni, Claudio Descalzi, ha parlato a Adnkronos Live, dell'intesa raggiunta tre giorni fa dai 27 Paesi dell'Unione.

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L’ad di Eni, Claudio Descalzi, ha parlato a Adnkronos Live, dell’intesa raggiunta tre giorni fa dai 27 Paesi dell’Unione. “L’accordo sul Recovery Fund raggiunto al Consiglio Ue è stato un risultato grandissimo che ci metterà a disposizione, speriamo in tempi brevi da parte dell’Europa, risorse molto importanti”.

Le parole di Descalzi

Io non ho l’ambizione di suggerire al governo quello che deve fare. Al governo ci sono le capacità e le competenze per decidere cosa fare, come ha dimostrato nel corso della negoziazione, difendendo gli interessi dell’Italia. Per riavviare e rilanciare il Paese, le aziende devono fare sistema, soprattutto le grandi società. E la funzione pubblica deve fare sistema con le società, andando incontro ai processi industriali. Ma quando parliamo di ‘politica industriale’ dobbiamo intendere tutto il mondo dell’impresa. Grande industria, certo, ma anche piccola e media impresa che rappresenta il tessuto connettivo del sistema produttivo. Quindi ritorniamo al tema dello snellimento, che è stato lanciato di recente anche dal Governo. Parlo di snellimento dei processi. Avere i soldi – ha concluso – è un potenziale che va trasformato in energia cinetica. Snellire, sburocratizzare significa fidarsi dei cittadini, delle società. Mettere a disposizione delle risorse, controllando certo come vengono impiegate, ma fidandosi. Perché la mancanza di fiducia genera un blocco”.

Eni

L’Eni del futuro sarà quella che è nata sei anni fa con un sviluppo delle tecnologie essenziali per costruire qualcosa di nuovo. Questa costruzione nuova è nata in un momento particolare della nostra storia perché nel 2015 è caduto il prezzo del petrolio e poi è nata anche per la necessità di creare un’energia pulita che possa arrivare ai nostri clienti completamente decarbonizzata dall’elettricità al gas fino alla mobilità. Per far questo, dobbiamo lavorare su due binari quello che hai oggi che devi sviluppare e rendere efficiente, e quello che sarai domani con la trasformazione tecnologica ma anche culturale. Abbiamo le tecnologie e abbiamo la capacità di finanziare nuovi sviluppi. Ingegneri, fisici, geologi e ingegneri di Eni hanno sviluppato le tecnologie e questo ha permesso di cambiare anche la cultura. L’obiettivo, dunque, è lavorare bene in modo efficiente su quello che crea il cashflow necessario per investire in quella che sarà la nuova Eni”, ha concluso il suo intervento Descalzi.