Dice Di Maio che le navi al Cairo non pregiudicano la verità su Regeni

Dice Di Maio che le navi al Cairo non pregiudicano la verità su Regeni. Mantenere un'interlocuzione aperta con l'Egitto resta fondamentale per il ministro degli Esteri

Dice Di Maio che le navi al Cairo non pregiudicano la verità su Regeni. La questione delle fregate vendute dall’Italia all’Egitto “non compromette la ricerca della verità” sul caso di Giulio Regeni, un dossier che “non permette di normalizzare le relazioni tra i due Paesi”, sostiene Luigi Di Maio al Foglio. ”Noi consideriamo la questione dell’assassinio di Giulio Regeni una priorità”, dice il ministro degli Esteri, aggiungendo che ”la verità sull’assassinio di Giulio Regeni rappresenta il primo tema che poniamo a tutti i livelli”. E ”ho avuto modo anche di ribadirlo al mio omologo, il ministro degli Esteri egiziano Shoukry, in una lettera che gli ho scritto lo scorso 18 giugno: il nostro obiettivo è ottenere piena luce sull’assassinio”.

Dice Di Maio che le navi al Cairo non pregiudicano la verità su Regeni

Affermando che l’obiettivo è sempre stato quello di aver ”preteso progressi” e che ”ci aspettiamo progressi tangibili e significativi nell’identificazione dei responsabili del delitto”, Di Maio dichiara che ”il nostro impegno assoluto per la ricerca della verità non può prescindere dal mantenimento di una interlocuzione con l’Egitto perché l’Italia ha interesse a mantenere stretti rapporti anche per il ruolo che svolge l’Egitto nel Mediterraneo, per esempio per la Libia, la lotta al terrorismo, ai traffici illeciti. Su questo necessariamente l’Italia deve interloquire con Il Cairo”.