Renzi: “Basta populismo, cacciare i Benetton è impossibile”

Renzi: "Basta populismo, cacciare i Benetton è impossibile". Il leader di Iv critica gli annunci in tal senso fatti dopo il crollo del ponte Morandi da Conte, Di Maio e Salvini

Renzi: “Basta populismo, cacciare i Benetton è impossibile”. Ad impossibilia nemo tenetur, eccezion fatta per la politica italiana in cui è la prassi promettere il contrario. “Sono entusiasta che ci abbiano dato ragione sullo sblocco dei cantieri dopo averci insultato per mesi, ma ora i risultati si devono vedere. Lo stesso vale per Autostrade: è il momento di passare dalle chiacchiere ai fatti. Dopo due anni non si può continuare ad urlare ‘revocheremo’ o ‘cacceremo i Benetton’. Perché è molto semplice, ma impossibile da farsi: basta col populismo degli annunci“.

Renzi: “Basta populismo, cacciare i Benetton è impossibile”

A dirlo è Matteo Renzi, in un’intervista a ‘La Stampa’. A proposito del nuovo ponte di Genova, “tutti sapevano che la gestione sarebbe andata ad Autostrade: era già previsto all’inizio del percorso. Ma ora basta con la politica dei rinvii. Non puoi dire ‘revoco’, lasciando aperta così a lungo la questione. In un senso o nell’altro – aggiunge – le decisioni vanno assunte. Perché altrimenti rischiamo una doppia beffa: il ponte è ricostruito e il dossier resta aperto. E l’eventuale revoca si trasforma in un regalo per la proprietà”.

“Tanti – sottolinea il leader di Italia Viva – sono andati a Genova a parlare di revoca, non soltanto il presidente del Consiglio, ma anche i suoi vice di allora (chiaro il riferimento a Matteo Salvini, ndr) e tanti leader. Non si può continuare, ipocritamente, a fare la faccia contrita. Non si tratta di dare un giudizio sulla simpatia della famiglia Benetton. Atlantia, che controlla Aspi, ha molti progetti in Italia bloccati dall’incertezza normativa che viene da dichiarazioni di membri del governo. Un atteggiamento sbagliato. Anche per il contesto nel quale viviamo: previsioni di crollo dell’11% del Pil, una situazione devastante per l’occupazione, un clima di fiducia nella popolazione ai minimi storici”.