Secondo D’Uva è difficile trovare un altro “leader” come Di Maio

Secondo D'Uva è difficile trovare un altro "leader" come Di Maio. E al movimento serve una leadership collegiale, dice il deputato questore del M5S

Secondo D’Uva è difficile trovare un altro “leader” come Di Maio. “Di Maio è stato un grande esempio di leadership fintanto che è stato il capo politico del Movimento. Devo dire che è anche difficile trovare qualcuno con le sue capacità di leadership“. Nientemeno. “Ma ora la cosa importante è che tutte le anime del Movimento possano eventualmente sentirsi rappresentate”.

Secondo D’Uva è difficile trovare un altro “leader” come Di Maio

E’ quanto sostiene il deputato questore M5S Francesco D’Uva in un’intervista a Open. E perché si sentano rappresentate “che sia una persona, o un comitato, va bene. Conte sappiamo benissimo essere espressione del M5s al Governo, però è anche una persona terza. Ma se vuole dare una mano al Movimento ben venga, non possiamo che essere felici”, dice D’Uva. E quindi il convitato di pietra, Dibba? “Alessandro Di Battista è un pezzo fondamentale del M5s, lo è stato in passato come parlamentare, lo è oggi come attivista. Abbiamo non solo il dovere di non ignorare tutti i contributi che vorrà dare, ma proprio di fare in modo che possano anche essere espressione di tutto il gruppo parlamentare e di tutto il Movimento. Per quanto riguarda i ruoli particolari si può ragionare anche nel senso di una leadership collegiale”. In sintesi, decrittando dal politichese che i grillini hanno imparato in fretta, la posizione di D’Uva è: no a un leader scelto su Rousseau, quindi no a Dibba perché manderebbe all’aria il governo, sì a un direttorio o come lo si voglia chiamare per lasciare le cose come sono.

D’Uva parla anche delle prossime regionali: i partiti del centrodestra si presentano “forti sul campo di battaglia poi pronti ad assassinarsi a corte, come succedeva nell’Impero romano. In Regione Sardegna ci hanno messo tre mesi a fare la Giunta”, ricorda. “Si compattano bene per convenienza, ma non hanno un progetto. Pensando alle candidature di Fitto e Caldoro mi sembra di sentire il brano di Raf: ‘Cosa resterà degli anni ’80’“.