Regionali, la carica di Zingaretti: la destra ricandida i bocciati e Renzi è Tafazzi

Regionali, la carica di Zingaretti: la destra ricandida i bocciati e Renzi è Tafazzi. Siamo gli unici che possono fermare Salvini-Meloni, dice il segretario del Pd

Regionali, la carica di Zingaretti: la destra ricandida i bocciati e Renzi è Tafazzi. “Le alleanze intorno ai candidati sostenuti dal Pd sono le uniche che possono fermare le destre, il resto è l’eterno ritorno di vizi antichi di una degenerazione della politica personalistica e autoreferenziale. Tafazzi non è stato inventato per caso. Questa è la verità”.

Regionali, la carica di Zingaretti: la destra ricandida i bocciati e Renzi è Tafazzi

Questo, con il classico aut aut del ‘o noi o loro’, Nicola Zingaretti scrive su facebook il giorno dopo l’arrivo delle candidature unitarie del centrodestra alle regionali, a fronte di candidature separate – per ora in Puglia, poi si vedrà – da parte della forze di maggioranza.

“Da oggi le destre combattono unite in tutte le Regioni, anche se spesso all’opposizione sono divise. Per fortuna con candidati deboli, contestati e già bocciati in passato dagli elettori (chiaro il riferimento a Fitto e Caldoro, ndr). Invece – prosegue il segretario del Pd – tra le forze politiche unite a sostegno del Governo Conte prevalgono i no, i ma, i se, i forse, le divisioni. Il motivo è ridicolo: si può Governare insieme 4 anni l’Italia ma non una Regione o un Comune perché questo significherebbe ‘alleanza strategica’. Ridicolo!”. E così è servito non solo Renzi, ma anche gli ex renziani rimasti nel Pd che eccepiscono sulle magnifiche sorti e progressive dell’abbraccio con i grillini.