Orlando: avremo i finanziamenti perché questo governo ci ha rimesso nella Ue

Orlando: avremo i finanziamenti perché questo governo ci ha rimesso nella Ue. Il vicesegretario del Pd lo dice ad Avvenire

Orlando: avremo i finanziamenti perché questo governo ci ha rimesso nella Ue. Il vicesegretario del Pd lo dice ad Avvenire
Andrea Orlando

Orlando: avremo i finanziamenti perché questo governo ci ha rimesso nella Ue. ”Zingaretti ha trovato un partito al 18 per cento dopo una sconfitta elettorale e dato nei sondaggi al 15 per cento. Lo ha messo al centro di un processo politico che lo ha visto arrivare al 22 per cento alle Europee, abbiamo subìto due scissioni e nonostante questo il Pd è il fulcro dell’operazione politica che si è compiuta con la nascita di questo governo”.

Orlando: avremo i finanziamenti perché questo governo ci ha rimesso nella Ue

E’ il pensiero del vicesegretario dem Andrea Orlando che difende l’attuale segretario, e la scelta di allearsi anche localmente con il M5S, e per questo chiede a Matteo Renzi di ripensarci rispetto alla corsa da terzo incomodo in Puglia. In un’intervista ad Avvenire l’ex Guardasigilli fa notare che ”l’Italia è tornata nel nucleo dei Paesi fondatori dell’Ue, nel suo ruolo storico, questo è stato il presupposto alle linee di finanziamento con le quali affrontiamo la crisi. I nostri avversari lo avvertono a tal punto da non usare più così di frequente il tema antieuropeo. È paradossale che non se ne accorgano tutti i nostri compagni di partito. E trovo singolare che si apra questa discussione tre giorni dopo che si è aperto il tavolo sui decreti sicurezza”.

Quanto al Mes, Orlando insiste nel dire che ”il Pd deve chiedere al ministro Speranza di definire, in accordo con le Regioni, un grande piano di riassetto del sistema sanitario e su questa base definire i fabbisogni. Quel piano dimostrerà che il Mes è un’esigenza reale per il Paese e non una bandiera. Si faccia rafforzando il ruolo di coordinamento dello Stato sulla sanità, perché la pandemia ci ha detto che con 20 sistemi sanitari che vanno ciascuno per i fatti propri si corrono forti rischi. Penso che sia stato scarso il coordinamento fra le Regioni in questi anni, divaricando molto i livelli di qualità di erogazione del servizio”.