Gallera: “Distinguere debolmente positivi”

L'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera commentando lo studio elaborato da Fausto Baldanti lancia una proposta.

Coronavirus in Lombardia
Foto: Twitter

L’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera commentando lo studio elaborato da Fausto Baldanti lancia una proposta. “Abbiamo chiesto ufficialmente all’Istituto Superiore di Sanità di introdurre una netta distinzione dei casi ‘debolmente positivi’ rispetto agli altri”.

Le parole di Gallera

In Regione Lombardia i casi ad oggi rilevati rappresentano sempre di più un esito debolmente positivo. Lo studio del professor Baldanti evidenzia che su 274 tamponi ‘Rna Covid’ con queste caratteristiche, solo 8 (il 2,9%) sono risultati in grado di crescere in coltura ed essere, di conseguenza, potenzialmente infettivi. Abbiamo avviato una vasta operazione di screening sierologica alla quale seguiranno tamponi in caso di positività al prelievo ematico. I test vengono eseguiti ai cittadini delle aree più colpite dall’emergenza Covid, ai nuovi ospiti delle Rsa e dei Centri per disabili, alle forze dell’ordine, ai pazienti in fase di ricovero. Da questi esami emergeranno certamente nuove positività. Dovranno essere però considerate nella giusta misura”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.