Caso Palamara, per Bruti Liberati le correnti “sono proficue”

Caso Palamara, per Bruti Liberati le correnti "sono proficue". E la politica deve smetterla di giocare coi sistemi elettorali del Csm, dice l'ex procuratore di Milano

Caso Palamara, per Bruti Liberati le correnti
Edmondo Bruti Liberati - foto da Fb Associazione Culturale Vittorio Bachelet

Caso Palamara, per Bruti Liberati le correnti “sono proficue”. Ammette che “c’è stata sicuramente una degenerazione, ma – aggiunge – le correnti sono anche l’espressione delle diverse opinioni sui temi di giustizia che ci sono tra i magistrati”.

Caso Palamara, per Bruti Liberati le correnti “sono proficue”

A la Stampa parla l’ex procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati, per anni al vertice dell’Anm. A suo dire le correnti sono un “fenomeno non solo ineluttabile ma proficuo“, e “guai se i magistrati la pensassero tutti nello stesso modo”.

E allora se le vicende di Perugia che ora conosciamo “ci hanno dato un quadro ancora più grave della situazione”, sostiene l’ex procuratore, “bisogna dire che il Csm attuale ha iniziato questo percorso per voltare pagina“, come dimostra “la nomina del procuratore di Perugia, Cantone“. Ma per mettersi alle spalle le distorsioni, secondo l’ex magistrato, il Parlamento deve smetterla “di giocare con i sistemi elettorali del Consiglio, perché sono le leggi elettorali degli ultimi 20 anni che hanno favorito la degenerazione di potere delle correnti, una riforma è urgente ma è la politica che deve voltare pagina”. Insomma le colpe sarebbero tutte altrove.