Dibba ha l’endorsement di Tonino Di Pietro: “Con lui il M5S torna alle origini”

Dibba ha l'endorsement di Tonino Di Pietro: "Con lui il M5S torna alle origini". I grillini sono figli miei, ricorda l'ex pm a Radio Cusano Tv

Dibba ha l’endorsement di Tonino Di Pietro: “Con lui il M5S torna alle origini”. Certi amori non finiscono. Grillini e Italia dei Valori, il partito fondato da Antonio di Pietro, un tempo cavalcavano tematiche simili e collaboravano. Succedeva prima che il movimento di Grillo svuotasse quello dell’ex pm. “Io capo politico del M5S? Non c’azzecco niente. Ognuno ha il suo tempo e deve avere rispetto del tempo che passa. Il M5s è un movimento che se vuol sopravvivere deve tornare alle origini. Così com’è adesso sembra una Dc, con un parroco di provincia che lo sta amministrando, don Giuseppe (Conte, ndr) che ogni giorno ci propina la sua predica che potremmo andare a sentire la domenica alla messa cantata. C’è bisogno di un ritorno alle origini e sotto questo aspetto l’unico che può smuovere le coscienze è Di Battista, l’unico capace di parlare a quel popolo”, dice oggi che il M5s è in subbuglio Di Pietro, ospite di ”Res Publica” su Radio Cusano Tv Italia.

Dibba ha l’endorsement di Tonino Di Pietro: “Con lui il M5S torna alle origini”

Ma aggiunge, lui che ha fatto anche il ministro dei Lavori pubblici e delle Infrastrutture, che “dei progetti politici di Di Battista non condivido molto. Non condivido tutti i suoi no, no-Tap, no-Tav, no alle opere pubbliche, però è colui che rappresenta quella parte del popolo italiano che la pensa così e soprattutto che dice e fa quello che pensa. Congresso, Stati generali, assemblea costituente li abbiamo visti in tutti i partiti, se il M5s vuole diventare come tutti gli altri partiti andrà a scomparire. Ci vuole una persona che faccia da punto di riferimento all’elettorato vero, non a quelli che stanno in Parlamento”.

Perché quelli, prosegue Di Pietro, “si sono adattati, sono scesi a compromessi come la sinistra democristiana, guidati da don Giuseppe. Quando è nato il M5s io e Grillo interagivamo costantemente con Gianroberto Casaleggio, che era colui che gestiva la comunicazione dell’Italia dei valori e del M5s. In quegli anni ho conosciuto tutta la realtà che girava intorno allo spontaneismo del M5s”. E insomma al movimento serve tornare ciò che era. Quanto questo sia compatibile con lo stare al governo, con tutto quel che ne consegue, è da vedere. “Italia dei valori e M5s sono delle realtà simili, io – ricorda l’ex presidente dell’Idv – considero i 5 Stelle dei miei figlioli. Quando io sono entrato nelle istituzioni ho avuto anche io la necessità di costruire una classe dirigente all’interno della quale ho trovato tante brave persone, ma anche tante altre persone che hanno cambiato casacca mille volte pur di farsi i razzi (sic, il riferimento è chiaro, ndr) propri. Considero Grillo mio fratello sul piano politico. Ritengo che Grillo abbia fatto una scelta di campo: mantenere lo status quo perché sa che l’alternativa sarebbe quella di affidare il governo alla coalizione di centrodestra“.