Dice Bugani che al M5S serve un leader, ovvero Di Battista

Dice Bugani che al M5S serve un leader, ovvero Di Battista. Il direttorio? Sarebbe un 'volemose bene', afferma il capo staff di Virginia Raggi

Dice Bugani che al M5S serve un leader, ovvero Di Battista. “Moltissimi elettori pensano le cose che dice Alessandro e si riconoscono in lui. Lo dissi già un anno fa. Se ogni volta che parla viene massacrato internamente, quelle persone le allontani. Non si tratta solo di lui, ma di tutti gli attivisti che stiamo perdendo”. A dirlo, in un’intervista a Repubblica, è Massimo Bugani, capo staff di Virginia Raggi, consigliere comunale M5s a Bologna, ex braccio destro di Grillo e Casaleggio.

Dice Bugani che al M5S serve un leader, ovvero Di Battista

“Devi proteggere il governo oggi – aggiunge Bugani -, ma devi garantire anche un futuro al Movimento. Altrimenti dopo è peggio, se continuiamo così fra un anno la destra di Matteo Salvini e Giorgia Meloni ci spazza via“. Il problema principale non sarà che il Movimento stia sparendo dai territori? Risponde: “Ho visto che adesso sono state organizzate delle dirette di alcuni parlamentari per spiegare quel che il governo sta facendo. Ma stare in mezzo alla gente in questo momento non significa questo. Non è dire quello che hai fatto o non hai fatto. Significa ascoltare. È un lavoro fondamentale per continuare a esistere nei cuori delle persone. Abbiamo incanalato la rabbia, l’abbiamo trasformata in azione. Ora però c’è anche molta rabbia contro di noi”.

E l’ipotesi di un direttorio che tenti una composizione delle varie anime grilline a Bugani non va, perché gli “pare un ‘volemose bene’ che sa di galleggiamento stanco. E non credo porti con sé alcuno slancio per il futuro. Io penso una cosa molto netta: governo e Movimento sono due cose diverse. È così dalla notte dei tempi. Se si vuole creare un organismo per cui il Movimento diventa il governo, vive in funzione del governo, lo spazio si restringe per forza e i cittadini si allontanano”. E dunque, per tornare a Di Battista, come leader “per me serve qualcuno che non faccia parte del governo. Può essere anche un gruppo di persone, ma non bisogna legare le riflessioni sul futuro del Movimento esclusivamente al futuro del governo”. E se fosse Conte il prossimo capo politico, commenta, “si brucerebbe in due mesi. È una persona troppo intelligente e non credo che scelga questa strada”, anche se per Bugani “nel suo ruolo di premier ha mostrato spessore politico e soprattutto umano. Agli italiani piace perché sa anche chiedere scusa. È un ottimo presidente e per me non va imbrigliato nel Movimento”. E se tornasse Beppe Grillo? “Beppe è Beppe. È imprevedibile e può fare qualsiasi cosa”, ma “gli voglio tanto bene e per questo non glielo consiglio. Sarebbe un grande sacrificio”. Nonché la consacrazione di una linea politica opposta a quella di Bugani e Dibba.