Stati generali, Bonomi: inutili, il governo ha scelto l’assistenza

Stati generali, Bonomi: inutili, il governo ha scelto l'assistenza. Domani il presidente di Confindustria vedrà Conte e gli presenterà il proprio piano per la ripresa

Stati generali, Bonomi: inutili, il governo ha scelto l’assistenza. “L’Italia sta scegliendo di favorire l’assistenza invece di liberare l’energia del settore privato“, torna a scandire Carlo Bonomi. Il presidente di Confindustria critica il governo per la mancanza di una visione politica per fronteggiare la crisi economica causata dall’emergenza sanitaria e a Les Echos, giornale economico-finanziario francese, esterna diversi dubbi sugli stati generali convocati dal premier Giuseppe Conte.

Stati generali, Bonomi: inutili, il governo ha scelto l’assistenza

“In tutta onestà – dice il leader degli industriali – sono molto scettico sui risultati degli stati generali. Mi aspettavo dal Governo un piano ben dettagliato con un calendario e obiettivi specifici. Questo piano non l’ho visto e sarei curioso di leggerlo”. Confindustria, sostiene Bonomi, che vedrà Conte e altri membri dell’esecutivo domani alle 14, ha comunque un approccio positivo e presenterà le sue proposte.

“Abbiamo una grande opportunità per cambiare il Paese – insiste – attuando finalmente le riforme di cui ha bisogno. Ma siamo paralizzati, nonostante l’immenso talento dei nostri imprenditori. Siamo ostacolati dalla burocrazia, dall’incapacità di prendere decisioni e da un Paese che si affida alle autorità pubbliche quando sarebbe necessario liberare le energie del settore privato”. Il piano che Bonomi presenterà domani a Conte si chiama “Italia 2030”, e contiene le ricette degli imprenditori per far ripartire l’Italia.

Bonomi aggiunge che “l’Europa non ha mai mostrato tanta lungimiranza come in risposta alla crisi per il Covid-19. Ha sospeso il patto di stabilità e reso disponibili immense risorse. Purtroppo, non siamo in grado di usarle correttamente a causa della macchina burocratica che non è in grado di rispondere efficacemente alle esigenze del Paese. Dobbiamo cambiare l’architettura dello Stato”.