Secondo Di Maio il suo ‘patto sull’export’ è “straordinario”

Secondo Di Maio il suo 'patto sull'export' è "straordinario". E rilancerà il Made in Italy, sostiene il ministro degli Esteri

Secondo Di Maio il suo ‘patto sull’export’ è “straordinario”. “Adesso come Farnesina siamo concentrati principalmente su due fronti: sbloccare i flussi turistici da altri Paesi Ue in modo da far arrivare in Italia più turisti stranieri possibile. E poi c’è il capitolo export”: è quanto afferma Luigi Di Maio in un’intervista alla Nuova Sardegna.

Secondo Di Maio il suo ‘patto sull’export’ è “straordinario”

Il ministero degli Esteri, dice, si sta “occupando di tutta la parte relativa ai flussi turistici con i Paesi esteri. Perché in pieno spirito europeo non potevamo accettare accordi bilaterali. Tutti quei Paesi che in prima battuta avevano chiuso all’Italia adesso stanno ritornando sui propri passi”. “Nelle prime settimane di giugno nel nostro Paese sono iniziati ad arrivare i primi turisti. E questo per noi è fondamentale”, continua il ministro degli Esteri, “in questo modo riusciamo a rimettere in moto l’economia, dando ossigeno a negozianti, ristoratori, albergatori, artigiani. Il turismo da sempre per l’Italia è un grande serbatoio economico”. E Di Maio fa sapere che, dopo i viaggi in Germania, Slovenia e Grecia, andrà in visita in Svizzera “nei prossimi giorni” proprio nell’ambito degli sforzi per superare queste “difficoltà” negli spostamenti dai Paesi esteri in cui “mercati importanti per il nostro Paese rischiano di rimanere chiusi per questioni di sicurezza”.

“Ho ricevuto rassicurazioni da tutti che dal 15 giugno ci si potrà spostare da e verso l’Italia. – ricorda – La data del 15 giugno segnerà il d-day, la ripartenza europea“. Quanto al cosiddetto patto sull’export da 1,4 miliardi di euro lanciato giorni fa alla Farnesina, Di Maio sostiene che punta “a rilanciare i nostri prodotti italiani, e quindi anche tutte le eccellenze sarde, nel mondo”. Secondo il titolare della Farnesina “si tratta di un piano straordinario mai fatto prima, un grande lavoro di squadra che ha coinvolto sette ministeri e oltre 100 associazioni di categoria. Questo patto, che di fatto apre un cantiere ‘Made in Italy’ nel mondo, si fonda su sei pilastri: comunicazione, formazione e informazione, e-commerce, promozione integrata, finanza agevolata”.