Zona Rossa, Gallera: “Giusto che i pm sentano Conte e Lamorgese”

Zona Rossa, Gallera: "Giusto che i pm sentano Conte e Lamorgese". E a Gori l'assessore lombardo alla Sanità dice: i dati li diamo, nessun altro sindaco si è lamentato

Zona Rossa, Gallera: “Giusto che i pm sentano Conte e Lamorgese”. “Da parte nostra c’è sempre stata massima trasparenza. Nel tempo le Ats si sono organizzate in maniera diversa. Ma i numeri sono sempre stati comunicati”, sostiene l’assessore regionale alla Sanità lombarda Giulio Gallera, in un’intervista alla Stampa in cui replica al sindaco di Bergamo Giorgio Gori, per il quale la Regione avrebbe nascosto i dati sul contagio. E sul fatto che i pm di Bergamo interrogheranno il premier Conte e il ministro dell’Interno Lamorgese sulla mancata zona rossa ad Alzano e Nembro, Gallera commenta: “E’ giusto che i magistrati raccolgano anche la versione del governo, è la corretta prosecuzione di un’indagine in corso”

Zona Rossa, Gallera: “Giusto che i pm sentano Conte e Lamorgese”

Tornando ai dati, questi vengono comunicati, dice Gallera, “alcuni in maniera aggregata per provincia, altri separati per singolo Comune. Il sistema si è assestato nel tempo, abbiamo coinvolto le prefetture. L’Ats di Milano, per esempio, ha aperto un suo sito a cui i Comuni accedono con una password. La stessa cosa succede a Pavia”. A Bergamo, in particolare, “i dati vengono trasmessi alla Prefettura, poi il Prefetto li distribuisce ai Comuni. I metodi che abbiamo studiato si modulano a seconda del territorio ma non viene mai meno la trasparenza”.

Sullle affermazioni di Gori che dichiara di non riceverli, risponde: “Nessun altro sindaco della Lombardia si è lamentato, a parte il fatto che se c’è un decesso i Comuni lo sanno prima di noi. I dati vengono trasmessi anche al ministero: la comunicazione segue meccanismi precisi”. Quanto alla parabola di Luigi Cajazzo, da dg della Sanità a vice segretario regionale, scelta presentata come una promozione, la mette così: “Nessuno è stato silurato. Stiamo rafforzando la squadra per preparare la macchina a una eventuale seconda ondata. Il nuovo dg, Trivelli, ha vissuto in prima linea la trincea degli Spedali Civili di Brescia: è la figura idonea per aiutarci a dare una risposta più efficace. Cajazzo continuerà a far parte della squadra e a occuparsi di Sanità”.