Stati generali, Meloni: “Una passerella, noi non ci prestiamo”

Stati generali, Meloni: "Una passerella, noi non ci prestiamo". La leader di Fdi lo dice al Messaggero

Stati generali, Meloni: “Una passerella, noi non ci prestiamo”. “Se Conte vuole dialogare con noi venga in Parlamento. Gli Stati generali della Repubblica sono la Camera e il Senato, non villa Pamphili”, ribadisce Giorgia Meloni al Messaggero, aggiungendo che “da sempre siamo disponibili al dialogo, ma nei luoghi istituzionali”.

Stati generali, Meloni: “Una passerella, noi non ci prestiamo”

“Non ci prestiamo alle passerelle in ville sfarzose mentre milioni di italiani rischiano il posto di lavoro – dice la leader di Fratelli d’Italia -. E poi di cosa dovremmo parlare, se non si discuterà, come ha detto Conte, del decreto Rilancio. Quanto alla posizione del centrodestra, noi siamo una coalizione, non un unico partito: discutiamo e abbiamo sensibilità diverse, ma sappiamo sempre trovare una sintesi, a differenza della maggioranza, sempre divisa su tutto”.

E riguardo al piano Colao, “ci sono cose che condivido e che Fdl ha già proposto da mesi – sostiene -. La sospensione del decreto dignità, la reintroduzione dei voucher e la crociata ideologica al contante, non li capisco assolutamente. Questa task force ha lavorato in modo del tutto scollegato al Governo: Conte ha nominato una serie di esperti per la ripartenza, poi quando le indicazioni sono arrivate le ha cestinate e ha convocato gli stati generali con altre persone”.