Secondo Giletti Burioni e Pregliasco dovevano “ammettere gli errori”

Secondo Giletti Burioni e Pregliasco dovevano "ammettere gli errori". Il giornalista lo dice al Corriere della Sera

Secondo Giletti Burioni e Pregliasco dovevano “ammettere gli errori”. “La scienza è in continuo divenire, procede per test e tentativi, non arriva subito al risultato: quello che contesto ai Burioni, ai Pregliasco è che non abbiano avuto l’onestà di dire: abbiamo sbagliato“. Dice così Massimo Giletti intervistato dal Corriere della Sera. E chissà se anche i conduttori possono ammettere di aver sbagliato nell’invitare a discutere di Sars-Cov-2 dei non addetti ai lavori portatori di tesi infondate: come allo stesso Giletti è successo con Cristiano Aresu, colui che in un video divenuto virale sosteneva che in Giappone avessero trovato nel farmaco Avigan la cura per il virus.

Secondo Giletti Burioni e Pregliasco dovevano “ammettere gli errori”

Il giornalista parla infatti dell’emergenza coronavirus, di come ha influito sulla stagione di Non è l’arena. E la mette così: “Ogni stagione ha un suo percorso, quanto è successo non poteva non influire sul racconto, sarebbe stato stonato e fuori luogo affrontare certi temi: il Covid ha infettato anche la scaletta”

Quella della domenica televisiva è una faccenda non facile, ma Giletti commenta: “Con il calcio sarà ancora più complesso, ma mi sono sempre piaciute le sfide difficili, anche Cairo disse che era una follia, ma io scelsi la domenica per misurami con Fazio. Misurarsi con i numeri uno è sempre molto più interessante e stimolante. Quando portai La7 al 13% e battemmo Rai1 fu una soddisfazione enorme”. Le piace Fazio?, gli viene chiesto. “Ha tantissimi meriti e un modo di fare tv diverso dal mio: io faccio inchieste, lui fa intrattenimento”, sostiene. E Barbara D’Urso? Secondo Giletti “è un tesoro per Mediaset, è una stacanovista straordinaria, il problema è che se fai tanta quantità inevitabilmente perdi di qualità”.