Lombardia, anche Fedez chiede “risposte vere” a Fontana

Lombardia, anche Fedez chiede "risposte vere" a Fontana. Il rapper parla dell'ospedale in Fiera e dell'inchiesta di Report

Lombardia, anche Fedez chiede “risposte vere” a Fontana. Contro il Covid si è impegnato, con sua moglie Chiara Ferragni, nella raccolta fondi per un nuovo reparto di terapia intensiva al San Raffaele che ha avuto successo. A differenza di quello realizzato in Fiera, sottolinea, costruito in tempi biblici “al triplo o quadruplo dei costi di quello del San Raffaele”. Adesso Fedez, in un’intervista a la Repubblica, afferma che è ora di fare chiarezza: “Da cittadino io desidero che i soldi delle tasse che pago siano usati come si deve, non così. E sempre da cittadino, se posso, dopo aver visto Report (sull’azienda del cognato del governatore, ndr) vorrei delle risposte vere e serie da Fontana. E’ il momento di approfondire quel che è successo, di punire certe persone. Penso alla Pivetti: vorrei che non avesse più a che fare con la cosa pubblica”, dice il rapper.

Lombardia, anche Fedez chiede “risposte vere” a Fontana

Fedez e la Ferragni, ovvero i Ferragnez, con la consegna a domicilio della spesa a chi ne aveva bisogno e l’iniziativa del San Raffaele, da accusati che erano di essere personaggi che ostentavano sui social hanno cambiato la loro reputazione. “Ma non l’abbiamo fatto apposta – sostiene il rapper – o meglio l’abbiamo fatto perché era giusto, punto e basta. Di quello che si scrive sui social non ci interessiamo affatto”, mentre gli interessa che l’idea di raccogliere soldi per costruire il reparto di terapia intensiva abbia coinvolto “192mila persone, persone comuni, cosa che ci ha reso felicissimi. E ancor più felici è che sia stato realizzato, sia entrato in funzione e abbia salvato un gran numero di vite”.

A conti fatti, quindi, e a parte quello che va chiarito, molte cose per Fedez sono andate bene. “Per la prima volta ho percepito un senso collettivo di appartenenza all’Italia, la gente ha contribuito non solo con donazioni, ma anche con comportamenti civili e rispettosi. Ho visto tassisti portare gratis medici e infermieri per esempio. Non so dire se siamo stati più bravi di altri Paesi, di sicuro siamo stati bravi, e questo già mi conforta. Forse usciamo dal virus diversi”.