Bellanova: “La regolarizzazione dei migranti andava estesa”

Bellanova: "La regolarizzazione dei migranti andava estesa" a 600mila persone e ad altri settori. Ma la norma così com'è è il massimo che potevo ottenere, ammette la ministra dell'Agricoltura

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Teresa Bellanova

Bellanova: “La regolarizzazione dei migranti andava estesa”. La regolarizzazione degli immigrati che lavorano in agricoltura “costruisce condizioni per la giustizia sociale: quale che sia il risultato, non sarà mai un flop. Fosse anche una sola la persona che viene strappata all’invisibilità e a condizioni di lavoro oscene, lo considero comunque un successo”: così la ministra per le Politiche agricole Teresa Bellanova, in un’intervista a Repubblica, commenta il dato diffuso dal quotidiano secondo cui solo in 9500 hanno fatto richiesta per la sanatoria su 220 mila irregolari.

Bellanova: “La regolarizzazione dei migranti andava estesa”

“Per me è sempre stato chiaro: mai con la mafia dei caporali”, aggiunge la ministra che però per fare delle valutazioni meno affrettate invita ad aspettare il 15 giugno e il primo luglio, “che sono gli step indicati dal Viminale per i dati ufficiali“.

La ministra sperava, fa notare, che a essere regolarizzati fossero in 600mila: “Non è un mistero per nessuno che avrei preferito una norma diversa e comunque estesa anche ad altri settori dove il caporalato e il lavoro irregolare italiano e straniero è ugualmente presente e sfruttato: edilizia, logistica e tanti altri“. “Ho sempre avuto come obiettivo sconfiggere l’illegalità e la clandestinità in tutte le sue forme”, dice, quella “brutale dei pulmini dei caporali dove si viaggia in trenta e si viene segregati nei casolari” come quella “in giacca e cravatta delle aste al doppio ribasso”. In ogni caso, ammette, “questa norma è il punto più avanzato che le condizioni date hanno permesso”.