Conte: “Non si fa altro che dire che cado. Vedrete che non sarà così”

Conte: "Non si fa altro che dire che cado. Vedrete che non sarà così". E sugli Stati generali per decidere come spendere i soldi Ue il premier dice: non possiamo ritardare il confronto con le categorie

Conte: “Non si fa altro che dire che cado. Vedrete che non sarà così”. “Non mi pare di essere accerchiato più di quanto lo fossi nella prima fase. In tutti questi mesi ho sentito dire in continuazione: Conte cade, Conte cade. Fa parte del gioco, ho imparato a non meravigliarmi. Ma come si vede e si vedrà, non è così“.

Conte: “Non si fa altro che dire che cado. Vedrete che non sarà così”

Così il premier Giuseppe Conte, parlando con il Corriere della Sera, dice la sua sul momento politico, con la sua idea di convocare i cosiddetti Stati generali per decidere come spendere i soldi europei, e il Pd che non ha gradito. Secondo Conte “quando si arriva alla sostanza delle cose, asciugandole dalle polemiche, ci si rende conto che questa maggioranza è composta da partiti responsabili, che capiscono bene quali siano le priorità del Paese. Il clima è migliore di quello che sembra. E anche alcune perplessità del Pd sono rientrate”.

Ma aggiunge che, per la ripartenza economica, “non possiamo ritardare il confronto con imprenditori, sindacati, categorie. L’urgenza non nasce da un mio capriccio ma dalla realtà che preme. Bisogna muoversi da subito. Sento dire che occorre farlo con calma. Ma quale calma? Ci prendiamo qualche giorno per coinvolgere appieno le forze di maggioranza, e lo facciamo. Poi chiamiamolo patto, chiamiamolo confronto. Ma non va rimandato”. Il premier sostiene di non riuscire “a lavorare senza una strategia. E quella sulla fase del dopo-virus avevo cominciato a prepararla già durante l’emergenza”. Quanto al ministro dell’Economia Gualtieri, “ha sempre condiviso tutto con me e insieme a me. Come premier non scavalco nessuno”.