Dl Rilancio, Calenda: “Non va perché Conte ha in testa solo retorica”

Dl Rilancio, Calenda: "Non va perché Conte ha in testa solo retorica". Il leader di Azione lo dice in un video postato sui social

Dl Rilancio, Calenda: “Non va perché Conte ha in testa solo retorica”. Nel rispondere alla crisi economica causata dalll’emergenza sanitaria secondo Carlo Calenda si doveva fare altro rispetto a quel che ha fatto il governo Conte: “Si poteva ripristinare il Piano Impresa 4.0 e forse pagare i 27 milioni di debiti della Pubblica Amministrazione che è la prima cosa; circa il turismo, su cui sono state fatte scelte un po’ stravaganti come il voucher per le vacanze che costa 2 miliardi di euro e che gli albergatori dicono che non serve a niente, si poteva per esempio estendere il credito d’imposta per gli affitti per i mesi estivi in maniera da dargli un po’ più di fiato e rafforzare il fondo perduto, o fare un fondo perduto dedicato proprio al turismo, usando quei due miliardi che cosi’ non servono a niente”.

Dl Rilancio, Calenda: “Non va perché Conte ha in testa solo retorica”

Il leader di Azione lo dice in un video postato sui social in merito al Dl cosiddetto Rilancio. “C’è inoltre un enorme problema concernente la cassa integrazione che ha un buco di circa due mesi, – prosegue – ma c’è il divieto di licenziare, divieto che però regge finché c’è la cassa integrazione in piedi. Tutto questo meccanismo così farraginoso però non è sempre colpa della burocrazia, ma molto spesso è colpa della politica. Di come la politica scrive una norma. Di come una norma viene fatta complicata e inapplicabile. E’ il caso appunto del DL Rilancio che cercheremo di cambiare in Parlamento. Conte ha detto che ascolterà le opposizioni”, ricorda l’ex ministro dello Sviluppo, “speriamo lo faccia davvero e non faccia come la cassa integrazione e le garanzie. Perché dire: ‘Non si può, non si può, tanto non si può perché l’Italia non funziona’, implica che ti dimetti e te ne vai. Altrimenti devi farla funzionare. Ma la fai funzionare se hai la testa sulla gestione, invece che sulla retorica”. In cauda venenum.