Turismo, Maas: “Dal 15 giugno i tedeschi torneranno in Italia”

Turismo, Maas: "Dal 15 giugno i tedeschi torneranno in Italia". Il ministro degli Esteri di Berlino celebra il Recovery Fund ma dice: spendiamo bene quei soldi

Turismo, Maas:
Heiko Maas

Turismo, Maas: “Dal 15 giugno i tedeschi torneranno in Italia”. “In tempi record abbiamo trovato l’accordo su oltre 500 miliardi per affrontare la crisi nell’immediato. Sono ottimista che riusciremo a ripetere questo risultato, quando si tratterà di affrontare la ripresa economica e sociale. I trasferimenti sono per noi lo strumento migliore, in questa situazione particolare. Non possiamo uscire da questa crisi risparmiando, bensì crescendo”. Ecco il punto di vista del ministro di Heiko Maas su Next Generation Eu, che il ministro degli Esteri tedesco dà a Repubblica. “Ma è anche chiaro”, sottolinea anche lui, perché i sogni clientelari sono sempre in agguato, “che quella montagna di soldi che prenderemo in mano dovrà essere spesa in modo saggio e lungimirante. Dobbiamo fare di necessità virtù e portare avanti la ristrutturazione ecologica e digitale della nostra società. Se aggraviamo le future generazioni di debiti, dobbiamo anche investire questi mezzi per il loro futuro. Qualsiasi altra scelta sarebbe irresponsabile”.

Turismo, Maas: “Dal 15 giugno i tedeschi torneranno in Italia”

Domani Maas vedrà a a Berlino il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio. I tedeschi quando potranno ritornare in Italia? “Molti tedeschi non vedono l’ora. E se continuiamo a rimanere sulla buona strada nel contenimento del virus, non ci saranno più ragioni per un generale avviso a non viaggiare in Europa. Perciò puntiamo a tornare a raccomandazioni ritagliate sui Paesi europei, dal 15 giugno. Da allora i viaggi turistici in Italia dovrebbero essere di nuovo possibili, ma dipenderà dall’evoluzione regionale dell’infezione e naturalmente bisognerà rispettare le regole del distanziamento e quelle igieniche”, dice. E aggiunge: “Sappiamo anche che c’è bisogno per tutti, e rapidamente, di chiarezza: ne hanno bisogno i turisti tedeschi e le agenzie di viaggio, ma anche i Paesi di destinazione come l’Italia. Perciò ieri abbiamo raggiunto un accordo nel governo su come procedere e puntiamo a una veloce implementazione”.