2 giugno, Fraccaro: centrodestra assembrato e senza mascherine, brutta immagine

2 giugno, Fraccaro: centrodestra assembrato e senza mascherine, brutta immagine. Ma chiama l'opposizione a collaborare in nome della "crescita sostenibile"

2 giugno, Fraccaro: centrodestra assembrato e senza mascherine, brutta immagine. Ma chiama l'opposizione a collaborare in nome della
Riccardo Fraccaro

2 giugno, Fraccaro: centrodestra assembrato e senza mascherine, brutta immagine. Quella di ieri è stata “una manifestazione legittima, ma vedere tutte quelle persone che non rispettano le distanze minime di sicurezza e non portano le mascherine, è un’immagine davvero negativa. Dispiace”, commenta Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in una intervista a La Stampa, parlando dell’appuntamento del 2 giugno targato FdI, Lega e Fi.

2 giugno, Fraccaro: centrodestra assembrato e senza mascherine, brutta immagine

“Io faccio parte del governo – ammette – e non posso permettermi di criticare una manifestazione delle opposizioni. Posso dire che da parte nostra c’è oggi uno spirito costruttivo in linea con le indicazioni di Mattarella. Quale sia lo spirito degli organizzatori di quelle piazze, devono giudicarlo loro stessi”. Per Fraccaro comunque “credo si possa trovare un obiettivo comune, per maggioranza e opposizione, nella ‘crescita sostenibile’. Intorno a questa idea si può ricostruire l’unità nazionale, anche se ognuno proporrà strade diverse per raggiungerla”. Quando invece il dibattito politico, aggiunge, “si basa su polemiche distruttive, e ce ne sono state in varie fasi, allora lì si apre un problema di tenuta del sistema, perché si entra in un circolo vizioso. Evitiamo attacchi strumentali che non hanno a che fare con l’uscita dalla crisi”.

Quanto alla tenuta dell’esecutivo secondo Fraccaro “c’è sempre un’alternativa. Tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile“. Parole che fanno pensare alla sostituzione di Giuseppe Conte. E invece no, sostiene Fraccaro: “Assolutamente no. Significa – argomenta – che non dobbiamo pensare ai giochi di potere, ma alle cose da fare. Otterremo buoni risultati solo se non ci consideriamo indispensabili, ma al servizio dei cittadini”.