Della Vedova: col M5S al governo l’aiuto europeo andrà sprecato

Della Vedova: col M5S al governo l'aiuto europeo andrà sprecato. La maggioranza giallorossa non può progettare la ripresa ma solo tirare a campare, scrive il segretario di +Europa

Della Vedova: col M5S al governo l’aiuto europeo andrà sprecato. “Un’Italia a guida populista è destinata a sprecare l’aiuto europeo, e questo deve essere chiaro anche a chi magari pensa ancora che l’obiettivo della maggioranza non debba essere progettare una difficile ripresa ma possa rimanere quello di tirare a campare“.

Della Vedova: col M5S al governo l’aiuto europeo andrà sprecato

Lo scrive sull’HuffingtonPost Benedetto Della Vedova, di nuovo estremamente critico con l’esecutivo. Sulla risposta economica del governo all’emergenza sanitaria, il segretario di +Europa ammette che fare deficit era indispensabile per tutti, ma non tutti sono arrivati all’appuntamento con la crisi nelle stesse condizioni: “Noi da anni cresciamo in modo asfittico e abbiamo un debito al 130% del Pil. Peraltro, ricordiamoci che il Coronavirus ha colpito l’Italia dopo che il Conte Uno era riuscito ad azzerare quel poco di crescita precedente mentre massimizzava il debito pubblico impegnando qualche decina di miliardi per il corrente decennio solo con i prepensionamenti regressivi di quota cento, confermata dalla maggioranza giallorossa”.

E ora che l’aiuto comunitario sta per arrivare “come italiani dobbiamo essere consapevoli che dal 2021 l’Italia diventerà per la prima volta un paese percettore netto di risorse, cioè ‘assistito’ dall’Europa e dalla Germania, cui spetta il compito di mettere la quota maggiore di tanta solidarietà”, ricorda. E “Gualtieri sa che il no al Mes, inspiegabile fuori dal complottismo grillino, non rafforza l’Italia a Bruxelles ma la indebolisce. Sa che la razionalità chiederebbe di usare quelle risorse per la necessità di investimenti immediati nelle strutture sanitarie o nelle scuole che in poche settimane vanno attrezzate dal punto di vista sanitario per la riapertura di settembre”. E dunque, la sintesi: “Questo è il punto politico: il Pd intende costruire una alleanza strategica con i grillini e a questo sodalizio sacrifica qualsiasi decisione che possa palesare un contrasto di visione, ora illudendosi che l’utilizzo delle risorse europee, quando arriveranno, sarà una sorta di cuccagna per i partiti al governo e bisogna solo arrivare senza scossoni alla prossima primavera“.