Recovery Fund, Zingaretti: “Un passo avanti dell’Ue, e il sovranismo è inutile”

Recovery Fund, Zingaretti: "Un passo avanti dell'Ue, e il sovranismo è inutile". Il segretario del Pd lo scrive sul Corriere della Sera

Recovery Fund, Zingaretti: “Un passo avanti dell’Ue, e il sovranismo è inutile”. “Il pericolo per le democrazie in occidente viene dall’aumento delle disuguaglianze che rendono soli milioni di esseri umani, lontani e sfiduciati rispetto all’idea che attraverso un agire collettivo, un progetto comune, una vitalità della democrazia si possa realizzare un progetto di vita”. E’ la tesi che Nicola Zingaretti espone in un editoriale sul Corriere della Sera.

Recovery Fund, Zingaretti: “Un passo avanti dell’Ue, e il sovranismo è inutile”

“A questa condizione si deve rispondere in tre modi”, sostiene il segretario del Pd: “1) Emergenza. Fare di tutto per essere presenti e vicini a una condizione di difficoltà che mai nel dopoguerra si era presentata in queste forme e dimensioni; 2) Investimenti. Vanno orientati verso un nuovo modello di sviluppo che deve concretizzarsi in chiari obiettivi Paese. Digitalizzazione, green economy, Università e trasferimento tecnologico alle imprese, infrastrutture materiali, semplificazione dello Stato e una burocrazia che aiutare non vieta o ritarda, la riforma fiscale e la lotta all’evasione per ridurre il peso delle tasse su chi produce e chi lavora. – continua – 3) Europa. Le scelte compiute e la proposta della Commissione Ue sul Recovery Fund non sono solo una vittoria dell’Italia ma rappresentano l’ennesimo passo in avanti di un protagonismo dell’Europa come grande attore globale. Potremmo dire l’Europa sta riscoprendo una sua missione e questo è molto importante perché rende anche noi più forti nella competizione globale. Per affrontare il futuro è indispensabile un attore politico che realizzi politiche su dimensione continentale“.

E dall’analisi sulla risposta comunitaria alla crisi deriva che “le teorie sovraniste si sono confermate sbagliate ed inutili“, conclude Zingaretti, sottolineando come “quella difesa della sicurezza basata su nazionalismo, distinguo e odio si è rivelata totalmente inefficace. Per offrire protezione e sicurezza c’è bisogno dell’opposto”: “Per fare tutto questo occorre uno spirito nuovo basato sul confronto, il dialogo e l’unità. Non significa annullare le differenze,cambiare governi o ruoli tra maggioranza e opposizione ma inaugurare una nuova fase all’insegna della concordia nazionale basata sul riconoscimento dell’altro anche nella politica per compiere, almeno per una fase, un percorso che proietti nel futuro l’Italia. Pensiamo a un piano per la rinascita. Un grande patto tra istituzioni, imprese, forze sociali, enti locali, fatto di obiettivi condivisi, politiche e priorità”.