Cassese: “Il governo può limitare la mobilità tra regioni, i governatori no”

Cassese: "Il governo può limitare la mobilità tra regioni, i governatori no". E alcune funzioni devolute dovrebbero tornare allo Stato, dice il costituzionalista

Cassese: “Il governo può limitare la mobilità tra regioni, i governatori no”. Il 3 giugno dunque riparte la mobilità tra tutte le regioni italiane. Ma “il governo può imporre limiti ai territori, la salute prevale sul diritto muoversi”, dice il costituzionalista Sabino Cassese in un’intervista al Messaggero. Anche se ha deciso di non farlo. Ma certo non possono farlo le giunte regionali, al di là delle tentazioni in tal senso che sono emerse, secondo la spiegazione del noto giurista.

Cassese: “Il governo può limitare la mobilità tra regioni, i governatori no”

“Il fatto che per motivi sanitari possano esser disposti limiti alla libertà di circolazione – osserva – mette in primo piano il diritto alla salute rispetto alla libertà alla circolazione“. Cassese puntualizza anche che “l’autorità non può intervenire nel disporre limiti allo Stato” e che l’articolo 120, in particolare, “aggiunge che le Regioni non possono limitare la circolazione delle persone tra le Regioni“, le quali peraltro “hanno cinquanta anni e molte rughe” ma alcune funzioni a loro trasferite, secondo il professor Cassese, “dovrebbero ritornare in gestione uniforme se non centrale“, mentre “altre funzioni potrebbero esser trasferite dallo Stato alle Regioni”. Perché dal 1970, anno della loro nascita, “il mondo è cambiato” e “si dovrebbe fare una verifica di ciò che va cambiato tra Stato e Regioni”.