Confcommercio: “Pil, stima aprile -24%”

L’Ufficio Studi Confcommercio lancia l'allarme. "Dopo un 2019 chiuso in forte rallentamento, il 2020 è iniziato con un calo tendenziale del Pil del 4,8% nel 1 trimestre e con veri e propri crolli ad aprile e maggio stimati, rispettivamente, in un -24% e -16%".

MILANO 10/10/2003 - SOLDI - EURO - BANCONOTE - FOTO GUATELLI/NEWPRESS

L’Ufficio Studi Confcommercio lancia l’allarme. “Dopo un 2019 chiuso in forte rallentamento, il 2020 è iniziato con un calo tendenziale del Pil del 4,8% nel 1 trimestre e con veri e propri crolli ad aprile e maggio stimati, rispettivamente, in un -24% e -16%”.

Lo studio della Confcommercio

La crisi da Covid-19 si è abbattuta su un’economia già fortemente debilitata: tra il 2007 e il 2019, infatti, ciascun italiano ha perso oltre 21.600 euro di ricchezza. Un conto molto salato, prevalentemente a causa delle forti perdite di ricchezza immobiliare e finanziaria, alla cui cifra complessiva contribuisce anche una significativa contrazione di consumi pari a circa 900 euro procapite. Non deve quindi stupire se, partendo da questo scenario-base, acuito dalla crisi originatasi con la pandemia e il conseguente periodo di lockdown, l’impatto sulla fiducia delle famiglie sia stato piuttosto pesante. Dopo 6 anni, infatti, il saldo tra ottimisti e pessimisti torna a registrare valori negativi di entità mai raggiunta prima. Gli ottimisti, in aumento dal 2013, si dimezzano scendendo al 22,4%, mentre aumenta la quota di pessimisti che si attesta al 52,8%, più del doppio rispetto al 2019″.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.