Open Arms: “Salvini vada a processo, è giusto”

Open Arms: "Salvini vada a processo, è giusto". Lo dice all'Adnkronos la coordinatrice della Ong, chiedendo alla giunta per la autorizzazioni che si esprimerà domani di inviare la decisione al Senato

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Open Arms: "Salvini vada a processo"

Open Arms: “Salvini vada a processo, è giusto”. “Noi ci auguriamo che la giunta voti per portare la decisione in Senato. In questo momento è ancora più importante tornare a raccontare quello che è accaduto ad agosto per ribadire che trattenere per giorni persone già provate fisicamente e psicologicamente su una nave, senza permettere loro di scendere, può portare a momenti di tensione e a scelte pericolose, oltre ad essere incostituzionale e a violare qualunque convenzione internazionale”. A parlare con l’agenzia Adnkronos è Veronica Alfonsi, coordinatrice italiana della ong Open Arms, il giorno prima del voto in giunta per le autorizzazioni a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, in un momento in cui, in giunta, i numeri sono meno granitici.

Open Arms: “Salvini vada a processo, è giusto”

In questo procedimento il leader della Lega è accusato di plurimo sequestro di persona e rifiuti di atti d’ufficio per il blocco della nave spagnola nel periodo di Ferragosto 2019 al largo di Lampedusa. Il tribunale dei ministri di Palermo ha ritenuto che a bordo della Open Arms ci fossero “naufraghi” che quindi in nessun caso potevano essere considerati un “pericolo per la sicurezza pubblica”.

“La missione 65 è stata una missione drammatica che ha segnato profondamente noi e le persone che erano a bordo della nostra nave. – dice la Alfonsi – La Procura ha aperto un’inchiesta ed è giusto che si vada avanti e si faccia chiarezza. Serve a noi, serve a tutti i cittadini e le cittadine che credono nel rispetto dei diritti e nella democrazia”. Ma il voto della Giunta di domani non sarà definitivo. La decisione finale su Salvini spetterà all’aula del Senato che si dovrà esprimere entro 30 giorni. Salvini deve anche rispondere, il prossimo 3 ottobre, davanti al Gup di Catania, per la vicenda della nave Gregoretti.