Letta: “Sia la Ue a gestire il Recovery Fund, non gli Stati”

Letta: "Sia la Ue a gestire il Recovery Fund, non gli Stati". Altrimenti, dice l'ex premier, continuerà ad esserci la percezione errata secondo cui l'Unione non sta facendo nulla contro la crisi

Letta: “Sia la Ue a gestire il Recovery Fund, non gli Stati”. “I fondi che si stanno negoziando in Europa non vengano distribuiti dai singoli Stati: sia direttamente Bruxelles a metterli nelle tasche di cittadini e imprese“. L’auspicio, espresso in un’intervista alla Stampa, è di Enrico Letta. Che fa notare che “c’è uno scarto impressionante tra quello che sta facendo l’Europa e la percezione dei cittadini: secondo i sondaggi, molti credono che ci stiano aiutando più Cina e Russia, con qualche milione di euro, dell’Unione europea che sta mettendo miliardi. La gente deve percepire – argomenta dunque Letta – che le risorse che ci aiuteranno a ripartire sono targate Ue”.

Letta: “Sia la Ue a gestire il Recovery Fund, non gli Stati”

Se invece fossero gli Stati nazionali a distribuire i fondi europei, questa percezione, per Letta, “rischia di non passare, e che anzi l’Europa ne abbia un danno di immagine. I politici nazionali si intesteranno i meriti, e faranno il solito gioco di individuare nell’Europa il capro espiatorio: ‘Vi avremmo dato di più, ma non possiamo per colpa della Ue’. Scopriamo questo bluff”.

Quindi, insiste, serve ora “uno sforzo della burocrazia europea che non è peggio di quella italiana. Bisogna costruire un meccanismo per la gestione dei fondi come fu l’Erasmus per lo studio: evoca l’Europa appena se ne pronuncia il nome”. Quanto ai paesi cosiddetti frugali, Austria, Danimarca, Olanda e Svezia, sottolinea l’ex premier, “devono essere consapevoli delle loro dimensioni: solo due – Austria e Olanda – sono nell’euro, e due su 19 sono una piccola minoranza. Non si può fermare tutto per l’avarizia di due Paesi”. Sulla proposta franco-tedesca da 500 miliardi, dice invece che “quel piano è fondamentale nel metodo: si creano gli eurobond senza chiamarli così. Quando la Germania dà il via libera a bond garantiti dalla Commissione, si mutualizza il debito futuro. E’ un passo avanti della Merkel gigantesco“.