Zingaretti: “Un bis della Raggi? E’ una minaccia?”

Zingaretti: "Un bis della Raggi? E' una minaccia?". E la Lezzi reagisce: decidiamo noi, non il Pd, e se del caso niente alleanza

Zingaretti: “Un bis della Raggi? E’ una minaccia?”. Dopo settimane di rumors, con la sindaca di Roma che faceva delicatamente balenare l’ipotesi, e con alcuni nel M5S ben felici di appoggiarla, non tanto perché credessero in una sua seconda vittoria – ipotesi al momento ottimista – ma perché ansiosi di utilizzarla come testa d’ariete per togliere di mezzo l’ennesima ‘regola’ storica del Movimento, quella del limite dei due mandati, serviva un cenno dal Pd, che ora dei grillini è alleato al governo.

Zingaretti: “Un bis della Raggi? E’ una minaccia?”

Quel cenno è alla fine arrivato, ma ha un segno diverso rispetto a quello che molti pentastellati aspettavano. “La ricandidatura di Virginia Raggi? Per i romani questa non è una notizia, ma una minaccia“. La frase, netta, è riportata da il Messaggero ed è di Nicola Zingaretti che l’avrebbe detta ai suoi collaboratori, perché poi filtrasse sulla stampa. Chiaro il ragionamento del segretario del Pd: se candido la Raggi rischio di ritrovarmi al Campidoglio un esponente di destra, magari Giorgia Meloni se le andasse di correre, che ha i sondaggi dalla sua.

E per un partito che, da quando c’è l’elezione diretta dei sindaci, ha spadroneggiato nella Capitale (salvo suicidarsi con il suo ultimo primo cittadino, Ignazio Marino, sfiduciandolo dal notaio), la prospettiva di giocarsela così non è il massimo. Ma chiaramente l’altolà zingarettiano ha fatto storcere la bocca a più di qualcuno nel M5S. Dice la senatrice Barbara Lezzi (già al secondo mandato) che “non è Zingaretti che dovrà decidere se Raggi potrà ricandidarsi oppure no. Sarà il M5S a doverlo fare e, se si dovrà parlare di secondo mandato, ben venga. E’ giusto purché decidano i nostri iscritti“. E quindi avanti con Raggi, se serve senza i dem perché, sostiene Lezzi, “ci saranno anche altri aspetti da legare a questa decisione. Sarebbe piuttosto schizofrenica la difesa purista delle regole e al contempo spingere per un’ alleanza strutturale con il Pd dove, solo per fare un esempio, trovi un ‘esperto’ Franceschini che fa politica dagli anni Settanta“. Attenzione perché da un momento all’altro, insomma, può tornare la battaglia contro la ‘casta’.