Salvini e “il silenzio degli indecenti” sulla chat di Palamara

Salvini e "il silenzio degli indecenti" sulla chat di Palamara. Ora sappiamo che la giustizia è di parte e la riformeremo, promette il leader della Lega

Salvini e “il silenzio degli indecenti” sulla chat di Palamara. “E’ il silenzio degli indecenti”. Usa una frase volutamente forte Matteo Salvini, in un’intervista sulla stessa Verità, per censurare la condotta dei media, a suo avviso omissiva, sulla vicenda delle intercettazioni contenenti un attacco a lui rivolto dall’ex presidente dell’Anm Luca Palamara mentre chattava con Paolo Auriemma, capo della Procura di Viterbo, pubblicate dal quotidiano di Maurizio Belpietro. “Più delle frasi di Palamara mi ha impressionato” quello che secondo Salvini sarebbe “il silenzio vergognoso e complice dei media italiani. Timidi trafiletti sui giornali, qualche secondo dei telegiornali. Se le stesse parole (”Ha ragione, siamo indifendibili, ma il ministro va attaccato’ è il senso, ndr) fossero state indirizzate a un ministro del Pd o del M5s oggi ci sarebbero processi, indignazione, speciali dei tg, caschi blu. Trovo che sia una complicità silenziosa. E’ una vergogna, ma ci sono abituato”, geme.

Salvini e “il silenzio degli indecenti” sulla chat di Palamara

E però “il problema non è Salvini, ma il cittadino italiano”, sostiene. “Che da oggi ha il diritto di pensare che non sarà giudicato in base alla legge ma in base alle simpatie e al colore politico. Ringrazio La Verità per lo scoop a nome dei 20.000 innocenti passati per il carcere, anche se quell’incapace del ministro Bonafede sostiene che in galera vanno solo i colpevoli. La giustizia va riformata e quando torniamo al governo ci concentriamo su questo”, promette.