Fontana: “Troppi bar affollati. Così saremo costretti a chiuderli”

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Ancora troppi bar affollati e troppi apericena: così il Governatore della Lombardia, Attilio Fontana, che ha minacciato di chiudere i locali che non rispettano le regole.

Fontana: “troppi apericena, così non va bene”

Nel corso di una intervista rilasciata a “Storie Italiane” su Rai 1, il Governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato la situazione a qualche giorno dalla ripaertura: “Sicuramente è andata meglio di come immaginassi. Ho visto che c’è stato grande rispetto da parte dei cittadini delle regole che abbiamo consigliato e imposto, rispetto a mascherine e distanziamento, quindi direi bene”.

Non tutto, però, è andato per il verso giusto. Secondo Fontana, infattti, sono ancora tanti i bar troppo affollati: “Purtroppo ci sono ancora piccole sacche, ci sono alcune attività sulle quali non riusciamo ad avere una convinzione sufficiente: troppi apericena, troppi bar sommersi di persone e questo non va assolutamente bene. È chiaro che, se la cosa dovesse continuare, saremo costretti a chiudere quelle attività“.

Fontana ha poi aggiunto: “Noi abbiamo dato la possibilità di riaprire bar e ristoranti, a condizione che si rispettino certe regole. Se queste regole non vengono rispettate e la gente si ammassa in un bar è chiaro che purtroppo non potremo continuare a lasciare quella libertà. Noi dobbiamo riacquistare la nostra libertà passo dopo passo, non posiamo fare cinque passi in un colpo solo perché se no non solo rischiamo di non riacquistarla, ma di perdere quella già ottenuta”.

“Il numero dei contagi è in linea con quello degli scorsi giorni”.

Il Governatore della Lombardia ha poi commentato i dati relativi ai contagi che si sono verificati negli ultimi giorni. Secondo Fontana, il numero dei contagi è in linea con quello dei giorni precedenti. Sono aumentati molto i tamponi, ieri ne abbiamo visti 15 mila. E’ sempre difficile fare dei rapporti oggettivi, bisogna tenere conto del numero di tamponi che viene fatto. La cosa positiva da sottolineare è che si è ridotto il numero dei ricoverati in ospedale e nelle terapie intensive”.

Fontana ha concluso: “La situazione non è che finirà, purtroppo noi continueremo a dover convivere con questo virus, è un dato di fatto oggettivo. Adesso vedremo, se chiaramente dovessero aumentare in maniera preoccupante, andremo ad esaminare con attenzione le cause. È chiaro che più si aumenta la socializzazione e le attività lavorative e più esiste il rischio di infezioni in più“.