Coronavirus Lombardia, Fabrizio Sala: “La mobilità è aumentata del 10%”

Intervistato da SkyTG24, il vice Presidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, fa il punto della situazione su come i cittadini stiano reagendo a questa nuova fase di riapertura.

Sala: “La mobilità è aumentata”

Il vice Presidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, lancia l’allarme: la mobilità è aumentata a dismisura. Intervistato da Sky TG24, lo stesso Sala ha dichiarato: “La mobilità è aumentata. Lunedì e martedì c’è stato il 69% di mobilità rispetto a un giorno pre-Covid. Una settimana fa avevamo il lunedì il 56% e il martedì precedente il 61%. Due settimane fa in entrambi i giorni eravamo al 60%. La mobilità è aumentata del 10% rispetto a un giorno normale“.

Il vice Presidente ha poi aggiunto: “C’è un aumento della mobilità durante il weekend e una diminuzione nei giorni feriali. Lo smart working diminuisce il movimento durante i giorni feriali, invece le misure un po’ più allentate del Dpcm danno più mobilità durante il weekend, per via delle attività sportive”.

Il trasporto pubblico ha retto

Sempre ai microfoni di Sky TG24, Fabrizio Sala ha commentato la situazione relativa al trasporto pubblico: “Il trasporto pubblico locale regge, era la preoccupazione più grande che avevamo. È sgravato da chi si sposta in auto, ma anche perché a Milano abbiamo un terzo delle aziende in smart working, che è il motivo per cui nonostante la Lombardia sia aperta a circa il 90% della forza lavoro, oggi Milano è più sgravata, non abbiamo intasamento né sul trasporto pubblico e neanche intasamento sulle strade nelle ore di punta. Oltre allo smart working impatta anche la chiusura delle scuole, gli studenti sono tra i primi fruitori del trasporto pubblico locale”.

I centri estivi

Un altro tema fortemente di attualità è quello dei centri estivi: “Stiamo lavorando a come riaprirli, perché riuscire a far accudire i figli è un’esigenza forte dei genitori, soprattutto se entrambi lavorano. Stiamo lavorando a un protocollo su come aprire questi centri e valutando la curva del contagio andremo a decidere. Per ora il Governo non dà grandi prescrizioni su questi centri, quindi secondo noi serve approfondire un po’ di più. Nelle scuole siamo in un ambiente chiuso per tanto tempo quindi la carica virale dell’ambiente si alzerebbe tantissimo, mentre i centri estivi possono essere più all’aperto. Completeremo il protocollo e le misure e le faremo valutare del nostro comitato tecnico scientifico”.