Fca, Marattin: tutte le balle dello scandalo finanziamenti che non c’è

Fca, Marattin: tutte le balle dello scandalo finanziamenti che non c'è. Si tratta di garanzia pubblica su prestiti bancari per garantire i pagamenti alla filiera italiana, spiega il deputato di Iv

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Luigi Marattin

Fca, Marattin: tutte le balle dello scandalo finanziamenti che non c’è. “E’ montata molta rabbia in merito ad un (presunto) scandalo: grazie al Decreto Liquidità la Fiat sta per ricevere finanziamenti pubblici (il vice-segretario del Pd, Andrea Orlando, li ha addirittura definiti “ingenti finanziamenti”) nonostante abbia la sede in un paradiso fiscale! Cosa c’è di vero in questa affermazione?”. Lo scrive sulla sua pagina Fb il deputato di Italia Viva Luigi Marattin, per poi andare a discutere alcune affermazioni diffuse sul caso Fca. “E’ vero che la Fiat ha fatto domanda per ricevere 6.3mld di finanziamento pubblico? No. – risponde Marattin – Il Decreto Liquidità (Dl 23/2020) non fornisce finanziamenti pubblici (come sanno molto bene tutti i suoi critici, che centinaia di volte l’hanno criticato proprio per questo motivo), ma solo garanzie. Vuol dire che Fca – come ogni altra azienda che rispetti i requisiti – non riceve finanziamenti dallo Stato (cioè pubblici), bensì prestiti dal settore bancario (cioè privati), che tuttavia vengono garantiti (in questo caso al 70%) da Sace, la società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti che veicola le nuove garanzie pubbliche nell’emergenza Covid”.

Fca, Marattin: tutte le balle dello scandalo finanziamenti che non c’è

Inoltre, “Fca Italia ha richiesto questa garanzia (che, se accettata, verrà data al 70%) – prosegue – per un prestito triennale che intende chiedere a Intesa San Paolo al fine di poter continuare a supportare la regolarità dei pagamenti alla filiera italiana dei fornitori dell’automotive, nel delicato momento della riapertura degli stabilimenti. Parliamo di circa 10.000 piccole e medie imprese italiane. Quindi l’operazione è finalizzata a far sì che il piccolo artigiano di Codogno o la piccola impresa di Reggio Emilia ricevano in fretta i pagamenti per i servizi resi a Fca. Da ricordare inoltre che Fca Italia ha (in Italia) 55.000 dipendenti in 16 stabilimenti produttivi e 26 poli dedicati alla Ricerca e Sviluppo, e circa 300.000 altri posti di lavoro nell’indotto”. Così, Marattin conclude: “Abbiamo dimostrato che l’affermazione ‘Fca ha chiesto (ingenti) finanziamenti allo stato italiano nonostante abbia la sede in un paradiso fiscale!’ non ha di vero neanche il punto esclamativo”.