Silvia Romano, Capuozzo agli islamici italiani: “Festeggiate una conversione imposta?”

Silvia Romano, Capuozzo agli islamici italiani: "Festeggiate una conversione imposta?". Il giornalista lo scrive sul suo account Facebook in una lettera aperta

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Toni Capuozzo

Silvia Romano, Capuozzo agli islamici italiani: “Festeggiate una conversione imposta?”. “La pace sia con voi, ma che non sia eterna. Perchè il vostro video è un tentato suicidio dell’Islam italiano. Senza rendervene conto – e non l’hanno capito neanche tutti quelli che tirano in ballo l’islamofobia – il saluto di accoglienza rivolto ad Aisha Romano è stato una delle peggiori propagande possibili, un manifesto autolesionista”. Lo scrive in un lungo post sulla sua pagina Fb il giornalista Mediaset Toni Capuozzo, a proposito del video pubblicato sul sito laluce.news in cui una cinquantina di musulmani avevano inviato messaggi di solidarietà a “Silvia Aisha” dopo i violenti attacchi da lei subiti sui social e non solo.

Silvia Romano, Capuozzo agli islamici italiani: “Festeggiate una conversione imposta?”

“Voglio lasciar perdere la sventatezza pentastellare – continua Capuozzo – con cui il Governo ha messo Silvia Romano, all’arrivo, su un piatto d’argento nel quale ognuno poteva intingere le proprie frustrazioni, a volte insopportabili. Voglio anche lasciar perdere la risposta – ‘As-Salamu Alaikum wa rahmatullahi a tutti voi che Allah vi benedica per tutto questo affetto che mi state dimostrando. Grazie a Dio, grazie grazie! È bellissimo questo video, è un’emozione grande. Ciao fratelli! A presto In sha’ Allah!’– di Silvia Aisha Romano.

Considero Lei una giovane travolta da 18 mesi di privazione di libertà, bisognosa solo di affetto e di oblio“. Ma, qui sta il punto di Capuozzo, “quella conversione non ha il sapore dell’abbraccio a una verità che non si conosceva, ma la sottomissione disciplinata alla regola di una costrizione, quella dell’ostaggio. Non è il fascino che convince, che attira, che ha ragione dei dubbi, ma la forza dell’imposizione sulla capacità di intendere e volere. Qualcosa che dovrebbe consigliare ai musulmani d’Italia meno entusiasmo, e meno indifferenza a noi: è una conversione miracolosa da festeggiare, fratelli e sorelle?”.