Silvia Romano, Meloni: “Non può esserci libera conversione”

Silvia Romano, Meloni: "Non può esserci libera conversione". La leader di Fdi dice che pagare si doveva, ma in silenzio perché quella scelta resta "una sconfitta"

Silvia Romano, Meloni: “Non può esserci libera conversione”. “Non esiste alcuna libera conversione quando si è in catene, Silvia Romano è vittima dei suoi carcerieri. L’Italia deve dare al mondo il segnale chiaro che non è vantaggioso rapire i nostri connazionali, attivandosi per stanare e punire i terroristi islamici che hanno rapito la nostra connazionale”.

Silvia Romano, Meloni: “Non può esserci libera conversione”

Lo sostiene su Facebook Giorgia Meloni, rilanciando una sua intervista all’Huffingtonpost in cui dice che “le scelte libere le possono fare persone libere. Una persona in catene costretta a leggere un unico libro e rimessa in libertà quando dichiara di condividerlo, sta facendo una scelta libera? A casa mia si chiama rieducazione, e se noi lo accettiamo siamo finiti. Anche perché”, continua, “tutti sanno che la pratica di rapire giovani donne ai fini della loro conversione è un modus operandi tipico degli integralisti islamici. E vorrei che la comunità islamica avesse il coraggio di condannare apertamente una conversione avvenuta durante un sequestro. A me ha fatto male confrontare le foto di una ragazza spensierata che andava in Kenya con quelle della stessa ragazza di ritorno dopo 18 mesi di prigionia e con la divisa islamista che Al Shaabab impone alle donne”. E ancora: “Sono arrabbiata per le violenze subite da questa ragazza, per il fatto che i suoi aguzzini oggi festeggino, e per la superficialità di una sinistra che vede come una cosa positiva l’immagine di sottomissione all’Islam che l’Italia ha subito in questa vicenda”. Quanto all’eventuale pagamento del riscatto, la leader di Fdi ritiene che sia “giusto mobilitarsi per riportare a casa i connazionali rapiti”, ma “pagare il riscatto è una sconfitta. Punto. Se lo fai non lo racconti. Altrimenti è una cosa idiota”, e “Silvia andava riportata a casa in silenzio, ma il bisogno di Conte e Di Maio di raccontare la loro presunta vittoria ha in realtà regalato all’Italia una tremenda sconfitta al cospetto del mondo“.