Il ‘vecchio’ leghista Pagliarini: “Viva il Mes e viva la Troika”

Il 'vecchio' leghista Pagliarini: "Viva il Mes e viva la Troika". Sovranità monetaria uguale clientela, dice l'ex ministro bossiano all'Huffington Post

Il 'vecchio' leghista Pagliarini:
Giancarlo Pagliarini con Umberto Bossi

Il ‘vecchio’ leghista Pagliarini: “Viva il Mes e viva la Troika”. Col Mes arriverebbe la Troika a ficcare il naso nelle nostre politiche di bilancio, eccepisce l’intervistatore. “Ribadisco: magari. Se l’avessimo avuta prima, non avremmo pagato in deficit Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Non avremmo buttato soldi per Alitalia, con gli stessi soldi ci saremmo comprati tutte le compagnie aeree europee”. 

Il ‘vecchio’ leghista Pagliarini: “Viva il Mes e viva la Troika”

A rispondere così è Giancarlo Pagliarini detto ‘Paglia’, leghista della prima ora, già ministro del Bilancio nel governo Berlusconi I (lontano 1994). Da tempo fuori dal Carroccio, Pagliarini si toglie lo sfizio di demolire la linea salviniana con argomenti ‘efficientisti’ che sarebbero piaciuti ai lumbard di una volta. Perché sì al Mes ‘light’, dunque? “Se lei vede la nostra spesa per interessi passivi sul debito pubblico lo capisce subito. Noi dal 1980 al 2018 abbiamo speso in media 177 milioni al giorno in interessi. Quante cose avremmo potuto fare con tutti quei soldi?”, dice Pagliarini. E perché – addirittura, scandalo – viva la Troika? “Magari venisse la Troika. E magari l’avessimo avuta ai tempi di Paolo Cirino Pomicino. Non avremmo avuto un esercito di dipendenti pubblici in pensione dopo una manciata d’anni di servizio”. E insomma siccome “sovranità monetaria = sacrifici al Dio del voto”, fa notare Pagliarini, è anche normale leggere da parte sua che “io sono a favore del Mes per lo stesso motivo per cui Salvini è contrario”. Dopodiché Pagliarini, anche lui, invoca Mario Draghi. Ma se l’ex presidente della Bce non ci stesse no problem, “basterebbe dire: ‘Paglia, fai tu'”.