Regolarizzazione migranti, Castelli: “L’intesa di massima c’è”

Regolarizzazione migranti, Castelli: "Un'intesa di massima c'è sui braccianti" ma, sostiene la viceministra dell'Economia, lo scoglio sarebbe lo scudo penale per il caporalato

Regolarizzazione migranti, Castelli: “Un’intesa di massima c’è”. Dopo la doccia fredda da parte di Vito Crimi, è il momento di una nuova apertura. “Gli agricoltori hanno chiesto una mano per trovare il modo di avere braccianti agricoli, perché se no la loro merce rimane sulle piante e questo è un tema molto importante sul quale il Governo si è concentrato”, afferma la Viceministra all’Economia Laura Castelli, intervenuta a su Rtl 102.5 a ‘Non Stop News’. “C’è una discussione che sta andando avanti e cercheremo di chiudere il prima possibile perché l’agricoltura ha bisogno di braccianti per poter raccogliere i propri prodotti”, ammette.

Regolarizzazione migranti, Castelli: “Un’intesa di massima c’è”

Castelli fa quindi sapere che è stato “raggiunto l’accordo sui braccianti, ma c’è un po’ più di difficoltà sulla parte che riguarda i caporali“, sostiene, “cioè chi nella vita ha usato persone sempre in maniera irregolare. C’è un accordo di massima su come gestire questa fase di irregolarità delle persone che si trovano qua senza permesso e come fare per farli lavorare, un po’ meno sulla parte del caporale, noi pensiamo che non sia giusto fare una sanatoria di tipo penale“.