Coronavirus, De Rita: “Il potere ha usato la paura per rafforzarsi”

Coronavirus, De Rita: "Il potere ha usato la paura per rafforzarsi". E' stato così in tutto il mondo, dice il presidente del Censis che avverte: dopo il timore del contagio verrà quello della fame

Coronavirus, De Rita:
Giuseppe De Rita - foto da Fb Uila nazionale

Coronavirus, De Rita: “Il potere ha usato la paura per rafforzarsi”. La comunicazione impiegata in questa pandemia di coronavirus ha alimentato un meccanismo di paura, un “clima sospeso” che a sua volta ha causato un “accentramento di potere“. E dopo la paura del contagio verrà quella della fame. Sicché ora serve una rinnovata percezione individuale per mettersi alle spalle un’incertezza che “non può accompagnarci per sempre”.

Coronavirus, De Rita: “Il potere ha usato la paura per rafforzarsi”

Parola del presidente e fondatore del Censis, Giuseppe De Rita, in un’intervista a Il Mattino. Il modo di comunicare usato nell’emergenza ha favorito la paura? “Ne sono convinto. E’ un meccanismo non casuale, ma scelto. Se alimento sempre più paura, la gente – commenta De Rita – fa come dico io. Ma è un meccanismo non solo italiano, viene usato in Inghilterra e in altri Paesi. Una comunicazione che crea un tempo sospeso, in cui nessuno dice con precisione cosa avverrà. E questo non può che accrescere la paura. Le sembra possibile – prosegue il sociologo – che di fatto i virologi o un comitato tecnico debbano dire se e quando puo’ iniziare un campionato di calcio, o aprire una scuola. Si è creato un accentramento di potere, almeno sull’indicazione dei comportamenti da seguire”. Ma come italiani supereremo la psicosi? “Sono convinto – dice De Rita – sia una condizione entrata sotto pelle, cui seguirà la paura della fame. Si avverte un certo nuovo distacco della gente dalla politica che anche stavolta si è divisa e non ha saputo fornire certezze. Siamo immersi in una situazione di indistinto, in cui tutti sono disorientati e, guardando all’indietro, si prova ancora più timore nel rileggere sull’epidemia certe indicazioni e previsioni di poche settimane fa, anche di esperti. Ecco, questa incertezza ci sbanda. Credo però, e si avverte anche in questi giorni, che basterà poco per ritrovare un sentire diverso. Determinante – conclude il fondatore del Censis – sarà la percezione individuale del pericolo e della paura, perché l’incertezza non può accompagnarci per sempre”.