Silvia Romano, Macaluso: “Chi la critica preferisce il modello Briatore”

Silvia Romano, Macaluso: "Chi critica preferisce il modello Briatore". L'ex direttore de l'Unità dice anche: non mi interessa la sua conversione, ma la sua scelta di aiutare i bimbi africani

Macaluso:
Emanuele Macaluso

Silvia Romano, Macaluso: “Chi critica preferisce il modello Briatore”. “Certo, Silvia Romano era in Kenya per un compito molto ma molto diverso da quello per cui in quello Stato hanno trovato ospitalità signori italiani facendo profitti con i resort turistici, come tal Briatore. Le prese di posizione della destra sono un segno dei tempi in cui viviamo”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il giornalista Emanuele Macaluso, a proposito delle polemiche che hanno caratterizzato la liberazione e il ritorno a casa della Romano.

Silvia Romano, Macaluso: “Chi critica preferisce il modello Briatore”

“L’argomento usato dai giornali di destra è questo: si spendono soldi per una ragazza che, quasi per un capriccio e non per una missione, era andata in Kenya. L’azione di Silvia in Kenya è testimoniata anche da una bellissima foto in cui la vediamo insieme a tanti bambini neri, contenti e sorridenti per l’aiuto che lei dava a loro”, continua Macaluso. Che poi tocca il tasto conversione: “Il percorso drammatico della cooperante inizia così, prigioniera per diciotto mesi. In mano alle bande la ragazza ha avuto modo di leggere il Corano e di condividerne la religione. Francamente, a me interessa poco o niente la fede professata, ieri e oggi da Silvia Romano. Mi interessa invece – prosegue l’ex direttore de l’Unità – difendere la scelta da lei compiuta, da cooperante, per aiutare i bambini in Africa. E tutto quello che ha sofferto è dovuto a questa scelta, umana e civile, se vogliamo politica; criticata dalla destra come se si trattasse di un capriccio d’una giovane irrequieta per la quale si spendono danari dello Stato”.