Sala: “Fare lo sceriffo non mi viene bene, ma non sgarrate”

Sala: "Fare lo sceriffo non mi viene bene, ma non sgarrate". Chiedo cose semplici per quando si esce: distanza e mascherine, ribadisce il sindaco di Milano

Sala: “Fare lo sceriffo non mi viene bene, ma non sgarrate”. “Fare lo sceriffo non mi viene bene ma in questa fase è importante non sgarrare”, dice il sindaco di Milano Giuseppe Sala, in un’intervista a “Il Giornale” sugli ‘assembramenti’ andati in scena la settimana scorsa ai Navigli, una delle zone della movida milanese, che hanno provocato la sua ormai famosa sfuriata.

Sala: “Fare lo sceriffo non mi viene bene, ma non sgarrate”

Penso a tutelare i commercianti, quelli che potrebbero andare a gambe all’aria. Cosa chiediamo? Non più di rinunciare a uscire ma semplicemente di mettere la mascherina e rispettare le distanze. Due cose semplici”, ribadisce il primo cittadino aggiungendo che per aiutare la categoria dei commercianti “bisogna iniettare liquidità e ridurre i costi. Noi sindaci – dice ancora – stiamo aspettando che il governo chiarisca quanti soldi ci darà e poi saremo felici di togliere Tari e Cosap per i mesi di chiusura”. Intanto però l’amministrazione milanese invita i commercianti a “utilizzare gli spazi all’aperto”, dato che per ora “non faremo pagare l’occcupazione del suolo pubblico“. Il Comune di Milano è in attesa anche per i rimborsi degli abbonamenti per i mezzi pubblici: “Il ministro Paola De Micheli ne parla, anche qui spettiamo i soldi del governo”.

Sala parla anche del suo futuro politico. Ripetendo che la sua scelta su un’eventuale ricandidatura come sindaco di Milano alle amministrative del 2021 ci sarà dopo l’estate: “Avevo immaginato un secondo mandato più tranquillo. Qui, come si diceva quando ero giovane, ci sarà da fare una lotta dura senza paura”. Per cui “farò una lunga camminata come l’altra volta sul percorso di Santiago, poi in autunno risponderò”.