E Zaia insiste: “Il coronavirus è artificiale”

E Zaia insiste: "Il coronavirus è artificiale". E la ragione, secondo il governatore del Veneto, è che questo "perde forza"

E Zaia insiste: “Il coronavirus è artificiale”. Torna il teorema del coronavirus artificiale (ovvero creato in laboratorio). A rilanciare di nuovo la tesi è stato Luca Zaia in una diretta Facebook. “Se perde forza vuol dire che è innaturale, ragionateci sopra – sostiene il governatore leghista del Veneto -. Un virus normalmente non perde forza con questa velocità. Noi notiamo che la fase endemica, del contagio forte, è meno importante. Sono le temperature? Se volete che vi dica la mia opinione, si è scritto tanto di questo virus, se se ne va tanto velocemente secondo me c’è qualcosa di artificiale di mezzo“.

E Zaia insiste: “Il coronavirus è artificiale”

Ma al di là delle polemiche e dell’ovvio sarcasmo che queste parole hanno innescato sui social l’ipotesi, ribadisce Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, non ha “fondamento scientifico“. “Un virus – spiega Bassetti all’agenzia Adnkronos – perde forza perché ci sono meno casi, e questo mi pare abbastanza evidente”. Il Sars-CoV-2, “ha raggiunto un acme, sta discendendo e abbiamo decisamente un numero di casi molto inferiore a 4 settimane fa: è un discorso di evoluzione dell’epidemia. Inoltre – dice ancora – potrebbe anche darsi che abbia perso forza perché ha perso dei fattori di virulenza, ma questo non è ancora stato dimostrato scientificamente. Tutto ciò però – ripete – non c’entra con il fatto che sia naturale o artificiale”. Sicché “dire che siccome perde forza è stato creato in laboratorio è un’affermazione senza fondamento”. “Un virus – sottolinea – può rendersi più o meno aggressivo in maniera naturale. Ci auguriamo che stia accadendo anche con il coronavirus e che magari fra 2-3 anni questo sarà un virus meno aggressivo simile a quello dell’influenza o a una sindrome più lieve“.