Migranti, i Radicali: “Sanatoria per tutti quelli che lavorano”

Migranti, i Radicali: "Sanatoria per tutti quelli che lavorano". Quanto deciso dal governo non basta, dicono Iervolino e Crivellini

Migranti, i Radicali:
Massimiliano Iervolino

Migranti, i Radicali: “Sanatoria per tutti quelli che lavorano”. “Un passo avanti è stato fatto, ma anche stavolta sul tema immigrazione il governo non è stato in grado di distinguersi in modo netto rispetto al passato. A fare la spesa di questo gioco politico saranno moltissime persone, lavoratori stranieri già in Italia sprovvisti di regolari documenti e non impiegati nel settore agricolo o nell’assistenza e cura domestica o alla persona”. Lo scrivono Massimiliano Iervolino e Giulia Crivellini, segretario e tesoriera di Radicali Italiani, commentando il compromesso raggiunto nella maggioranza sul tema della regolarizzazione di (alcuni) immigrati irregolari.

Migranti, i Radicali: “Sanatoria per tutti quelli che lavorano”

“Con questo provvedimento si risponde alla richiesta di manodopera da parte di alcuni settori in questo preciso momento, – continuano Iervolino e Crivellini – però la regolarizzazione dovrebbe aiutare a perseguire un obiettivo molto più ampio: l’emersione dallo sfruttamento e dall’illegalità, il contrasto alla marginalità socio-economica. Per ottenere un cambiamento incisivo sarebbe necessario estendere la sanatoria a tutti i lavoratori e prevedere permessi della durata di almeno 6 mesi, rinnovabili. La conseguenza sarebbe una migliore tutela dei diritti di tutti: umani, socio-economici e, non ultimi, sanitari. Lo chiediamo da tempo con la campagna Ero Straniero e con la relativa proposta di legge. Dopo anni di politiche inefficaci, se non dannose, è il contesto di emergenza in cui ci troviamo a dirci che non possiamo più ignorare i tantissimi invisibili che si trovano nel nostro paese”, concludono.