La Bce ai giudici costituzionali tedeschi: “Siamo coperti dalla Corte dell’Ue”

La Bce ai giudici costituzionali tedeschi: "Siamo coperti dalla Corte dell'Ue". Netta la risposta dell'Eurotower alla sentenza problematica della corte di Karlsruhe

La Bce ai giudici costituzonali tedeschi:
Christine Lagarde

La Bce ai giudici costituzionali tedeschi: “Siamo coperti dalla Corte dell’Ue”. Una risposta asciutta e molto netta. Arrivata poche ore dopo che la Corte costituzionale federale della Germania aveva sentenziato che il programma di acquisti dei titoli di Stato (Pspp) della Bce relativo al Qe1 e Qe2 rispetta il divieto del Trattato contro la monetizzazione dei debiti pubblici nazionali. Ma, per dimostrare il rispetto del principio di proporzionalità, la Corte aveva chiesto al Consiglio direttivo della Bce di adottare una decisione che dimostrasse che gli obiettivi di politica monetaria perseguiti con il Pspp non avessero effetti economici e fiscali sproporzionati.

La Bce ai giudici costituzionali tedeschi: “Siamo coperti dalla Corte dell’Ue”

In serata la Bce, dopo il consiglio direttivo delle 18, emette un comunicato in cui afferma di “prendere atto” della sentenza della Corte di Karlsruhe . “La Bce – si legge nella nota – prende atto del verdetto della corte costituzionale tedesca riguardo il Public Sector Purchase Programme. Il consiglio direttivo rimane pienamente impegnato a fare tutto il necessario entro il proprio mandato per assicurare che l’inflazione salga verso livelli coerenti con il suo obiettivo di medio termine e che le azioni di politica monetaria intraprese nel perseguimento dell’obiettivo di mantenere la stabilità dei prezzi vengano trasmesse a tutti i settori dell’economia e a tutte le giurisdizioni dell’eurozona. La corte di giustizia dell’unione europea ha sentenziato nel dicembre del 2018 che la Bce agisce nell’ambito del proprio mandato sulla stabilità dei prezzi”. Come dire: stiamo facendo quanto è nei nostri compiti e abbiamo dalla nostra la Cgue. Uno a uno, e palla al centro.