Carceri, Gelmini: “Bonafede chiarisca su parole Di Matteo”

Carceri, Gelmini: "Bonafede chiarisca su parole Di Matteo". "Non parteggiamo per nessuno dei due, ma ci sono fatti da appurare", dice la capogruppo di Fi alla Camera

Carceri, Gelmini: “Bonafede chiarisca su parole Di Matteo”. “Bonafede verrà a riferire in Parlamento perché Forza Italia lo ha chiesto. Di fronte alle dichiarazioni di Di Matteo che hanno gettato pesantissime ombre sul ministro della Giustizia, il Guardasigilli ha il dovere di chiarire”, dice Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, a Radio Anch’io, su Radio Uno.

Carceri, Gelmini: “Bonafede chiarisca su parole Di Matteo”

“Noi non parteggiamo – sostiene Gelmini – né per Di Matteo né per Bonafede. E troviamo molto discutibile che un membro del Csm si esprima contro un ministro della Repubblica in diretta tv. Ma questo è ormai un fatto, e adesso noi dobbiamo discutere della responsabilità politica e dobbiamo capire cosa veramente è accaduto. Qualcuno ci deve spiegare se è vero che a Di Matteo sia stata offerta la direzione del Dap, se è vero che la polizia penitenziaria avesse trasmetto alla Procura nazionale antimafia e alla direzione del Dap un’informativa circa la reazione dei boss rispetto a un’ipotizzata nomina di Di Matteo, – prosegue – se è vero che esistono intercettazioni dell’inizio di giugno 2018 e se di queste fosse a conoscenza Bonafede. A noi interessano queste risposte”. Gelmini conclude affermando che “Di Matteo non è un eroe, così come non lo è Bonafede. Il ministro della Giustizia è quello che aveva promesso l’abolizione della prescrizione dopo il primo grado di giudizio, a fronte di una riforma del processo penale che non è mai stata fatta. L’attuale Guardasigilli è colui che sta smontando le garanzie costituzionali nel nostro Paese”.